Cari amici, spero che in questo blog troverete notizie per orientarvi nella scelta di un buon allevamento. Troverete anche tantissime foto dei cavalier king della Domus Aventina di Roma, allevamento da cui proviene il mio Scott.
Se la lettura di quanto scriverò aiuterà qualcuno a non soffrire per la morte o le malattie del cucciolo incautamente acquistato, sarà per me fonte di immensa gioia.

Cristina
Per gli appassionati di questa razza segnalo anche Il Cavalier King Charles Spaniel FORUM dove oltre a stare piacevolmente in compagnia scambiandoci notizie e foto, si possono trovare utili informazioni per crescere in modo corretto i nostri Cavalier, approfondimenti su malattie, vaccinazioni, eventuali pericoli da evitare per la loro salute e tutto ciò può servirci nella nostra vita con loro.

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lunedì 15 febbraio 2010

Carattere e comportamento

"I Cavalier King sono i cani della felicità.
Nessuno come loro ha lenti sugli occhi che guardano il mondo con una luce speciale.
L'intero universo per un Cavalier è un immenso giardino dove lucertole si scaldano al sole, farfalle colorano l'aria e fioriscono fiori anche d'inverno. L'anno solare per lui ha una sola stagione: il risveglio della primavera.
Tutto è miracolo per questo eterno bambino, tutto è eccezionale da salutare stupito, per i suoi occhi innamorati della vita.
E' un toccasana averlo accanto se pensi che non solo vive per te, ma vuole appoggiarti sul cuore le sue magiche lenti per guardare la vita attraverso un sorriso.
Diventi migliore se tieni in braccio un essere così..
 Lui vuole solo viverti accanto, non ha bisogno di altro perchè tu sei l'intero universo, tu sei il tempo, compiuto e perfetto e come te nessuno mai.
Allunga una mano sul suo pelo setoso e stai ad ascoltare, ti sta amando senza difese e senza riserve, certamente ti guarda e per tutta la vita, come se ogni volta fosse la prima o l'ultima, mischiando nella luce degli occhi un guizzo di "benvenuto" e una lacrima di "addio per sempre".
Devono averlo selezionato per questo, per rendere gli uomini migliori, per scaldargli il cuore e la casa, per mutare il oro l'orpello e chissà, forse, per saziare negli esseri umani l'inesauribile fame di onnipotenza perchè a un cavalier non basta dire che al mondo ci sei solo tu, lui ti dice proprio che il mondo SEI tu."

Queste parole riportate sul sito della Domus Aventina  sono state scritte personalmente da Francesco Di Pietro...chi descrive così i cavalier king non può che amarli e dedicarsi a loro totalmente e con passione come ho potuto constatare conoscendolo...queste parole mi hanno portata da lui!
Eccomi con il mio Scott! 

Ma non perdo occasione di coccolarmi anche gli altri cavalier della Domus Aventina.



CARATTERE E COMPORTAMENTO DEL CAVALIER KING
Lo standard lo definisce così: cane attivo, aggraziato, ben proporzionato , dall'espressione dolce, pieno di vita, affettuoso, che non ha paura di nulla, allegro, socievole, non aggressivo.
Il Cavalier ama le lunghe passeggiate ed è un camminatore instancabile, ma non è un cane adatto a dormire all'aperto, fosse per lui il luogo migliore per una dormitina sarebbe il letto del suo padrone, anche se non tutti sono disposti a condividere il letto con un peloso quattro zampe, così il Cavalier si accontenterà di un divano o magari una cuccia calda.
Non ama la solitudine, per lui seguire il padrone è una ragione di vita, ovunque, non importa dove si va; è molto adatto per i bambini e negli USA viene usato per la pet teraphy, non è assolutamente aggressivo nè con umani nè con altri cani e sicuramente è un cane che toglie lo stress con il suo sguardo dolce e il suo grande affetto.
Ama compiacere il suo compagno umano, per questo è facilissimo da addestrare e impara molto facilmente, non abbaia quasi mai e non è assolutamente un cane da guardia...anzi se vede un ladro gli fa le feste.
Ha la tendenza ad ingrassare e i suoi occhioni neri vi faranno sempre credere che sta letteralmente morendo di fame ma non è così, un Cavalier grasso russa di più e non fate certamente un favore alla sua salute, perciò niente merendine.
Pesa dai 5 ai 9 kg ed è facilmente trasportabile anche in aereo nella cabina passeggeri.


tratto da       http://www.domusaventina.com/index.html



 

Caratteristiche fisiche


Esistono quattro varietà di colore:
Black&Tan ovvero nero con focature castane sopra gli occhi, sulle guance, all'interno delle orecchie, sul petto, sugli arti e sotto la coda; 





Ruby ovvero unicolore rosso intenso (in queste due varietà non sono ammesse macchie bianche);


Anselmo,recente acquisto della Domus Aventina

Blenheim cioè macchie castane ben distribuite su fondo bianco perla, maschera nocciola speculare su entrambi gli occhi e nel mezzo della fiamma, è desiderabile ma non essenziale lo spot, caratteristica di questo colore; 

MIA ( Belise de Castelburry )  
BEST IN SHOW & JBIS Winner - Luxemburg, SanMarino & Romanian Champion - Italian Junior Warrant
Multiple Cruft's Qualifies - Pro Plan Cup 2007 BOS -
" EUROPEAN VICE WINNER 2008 "

  Tricolore nero e bianco ben divisi e distribuiti con focature sopra gli occhi, sulle guance, all'interno delle orecchie e sotto la coda. 

 Bellarosa della Domus Aventina

Lo standard prevede occhi grandi e scuri, rotondi ma non prominenti, ben spaziati, possibilmente che non lascino intravedere bianco.
Orecchie lunghe, attaccate alte con frange abbondanti.
Dentatura con chiusura a forbice.
Collo di lunghezza media, ben arcuato.
Dorso diritto, ossatura media.
Grasselle ben posizionate, nessuna tendenza a vaccinismo o garretti chiusi.
La coda deve essere attaccata alta e deve essere portata allegramente ma mai sopra la linea dorsale.
Il movimento deve essere sciolto ed elegante.
Il pelo deve essere lungo liscio e setoso senza ricci con frange abbondanti.


testo da   domusaventina.com

Origini e storia del cavalier king


 I graziosi cavalier king dei nostri giorni discendono da piccoli Spaniel che già all’epoca di Elisabetta I (1533 - 1603) erano diffusi in Inghilterra. Venivano utilizzati sia nella caccia che come compagnia delle dame nei palazzi nobili e di loro esistono numerose tracce nella letteratura e nella pittura dell’epoca.
Molti grandi pittori quali Tiziano ( 1488/90 ) ,Landseer ( 1802 - 1873 ),Van Dyck ( 1598 - 1641 ) e altri li hanno raffigurati nelle loro opere,mostrandoci l’evoluzione della razza che ha portato al cavalier king del nostro tempo.
I Cavalier King Charles Spaniel in Inghilterra furono quindi sempre “cani della nobiltà”,e quando nel 1903 si pensò di cambiar loro il nome in Toy Spaniel,il Re Edoardo VII si oppose e chiese che fosse conservato il nome che li aveva accompagnati in una parte importante della storia del Paese.
Come già detto furono adoperati anche per la caccia e una varietà di mantello caratterizzata da fondo bianco-perla con macchie rosso-castano è chiamata Blenheim dal castello di Blenheim dove il duca di Marlborough allevava piccoli Spaniel da caccia con questo tipo di mantello.
Il nome “Cavalier” venne loro attribuito in onore di Carlo II che amava a tal punto i suoi cani da passare con loro gran parte del suo tempo. La cosa non era vista favorevolmente da numerosi gentiluomini e dal popolo,vi furono violente critiche per questo comportamento perchè nel grave periodo storico che stava attraversando la Gran Bretagna i suoi cani venivano considerati un’inutile distrazione che sottraeva Carlo II ai suoi doveri.
Tra la Prima e la Seconda guerra mondiale il numero dei cavalier si ridusse notevolmente perchè gli furono preferite altre razze,specialmente quelle a muso corto come il Pechinese,il Carlino e gli Spaniel giapponesi,tanto che gli allevatori di cavalier cominciarono a modificarlo accentuando la brevità del muso e creando il King Charles Spaniel.
A salvare la razza intervenne nel 1926 l’allevatore americano Roswel Elridge,che quando giunse in Gran Bretagna offrì per tre anni (poi prolungati a cinque) un premio di 25 sterline da dare all’esposizione Cruft al miglior maschio e alla migliore femmina di Cavalier con le sembianze dei cani ritratti nei dipinti dei pittori rinascimentali.
Molti allevatori si cimentarono nell’impresa e nel 1928 il Cavalier King Charles Spaniel era fissato e venne riconoscuto.
Nel 1928 fu fondato un Club chiamato Cavalier King Charles Spaniel e venne redatto un primo standard di razza approvato anche dal Kennel Club inglese,che però solo nel 1945 separò le registrazioni di King Charles Spaniel e Cavalier King Charles Spaniel,che fino a quell’anno venivano iscritti nell stesso registro.
nel 1946 fu concesso il Challenge Certificate,che in Inghilterra permette di conseguire il Campionato.
Nel 1973 il CKCS Alansmere Aquarius di Mrs Hall & Evan si aggiudicò il Best In show al “Crufts”. nessun cane da compagnia aveva mai ottenuto nei precedenti 50 anni un simile prestigioso risulytato.
La fama dei cavalier varcò i confini inglesi e favorì la diffusione del CKCS nel mondo e sorsero in molti Paesi dei Club di razza a partire dagli Stati Uniti e dalla Nuova Zelanda e poi anche nell’Europa continentale a cominciare dai Paesi nordici

Altre notizie tra storia e leggenda le potete trovare sul mio sito