Cari amici, spero che in questo blog troverete notizie per orientarvi nella scelta di un buon allevamento. Troverete anche tantissime foto dei cavalier king della Domus Aventina di Roma, allevamento da cui proviene il mio Scott.
Se la lettura di quanto scriverò aiuterà qualcuno a non soffrire per la morte o le malattie del cucciolo incautamente acquistato, sarà per me fonte di immensa gioia.

Cristina
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lunedì 15 febbraio 2010

Origini e storia del cavalier king


 I graziosi cavalier king dei nostri giorni discendono da piccoli Spaniel che già all’epoca di Elisabetta I (1533 - 1603) erano diffusi in Inghilterra. Venivano utilizzati sia nella caccia che come compagnia delle dame nei palazzi nobili e di loro esistono numerose tracce nella letteratura e nella pittura dell’epoca.
Molti grandi pittori quali Tiziano ( 1488/90 ) ,Landseer ( 1802 - 1873 ),Van Dyck ( 1598 - 1641 ) e altri li hanno raffigurati nelle loro opere,mostrandoci l’evoluzione della razza che ha portato al cavalier king del nostro tempo.
I Cavalier King Charles Spaniel in Inghilterra furono quindi sempre “cani della nobiltà”,e quando nel 1903 si pensò di cambiar loro il nome in Toy Spaniel,il Re Edoardo VII si oppose e chiese che fosse conservato il nome che li aveva accompagnati in una parte importante della storia del Paese.
Come già detto furono adoperati anche per la caccia e una varietà di mantello caratterizzata da fondo bianco-perla con macchie rosso-castano è chiamata Blenheim dal castello di Blenheim dove il duca di Marlborough allevava piccoli Spaniel da caccia con questo tipo di mantello.
Il nome “Cavalier” venne loro attribuito in onore di Carlo II che amava a tal punto i suoi cani da passare con loro gran parte del suo tempo. La cosa non era vista favorevolmente da numerosi gentiluomini e dal popolo,vi furono violente critiche per questo comportamento perchè nel grave periodo storico che stava attraversando la Gran Bretagna i suoi cani venivano considerati un’inutile distrazione che sottraeva Carlo II ai suoi doveri.
Tra la Prima e la Seconda guerra mondiale il numero dei cavalier si ridusse notevolmente perchè gli furono preferite altre razze,specialmente quelle a muso corto come il Pechinese,il Carlino e gli Spaniel giapponesi,tanto che gli allevatori di cavalier cominciarono a modificarlo accentuando la brevità del muso e creando il King Charles Spaniel.
A salvare la razza intervenne nel 1926 l’allevatore americano Roswel Elridge,che quando giunse in Gran Bretagna offrì per tre anni (poi prolungati a cinque) un premio di 25 sterline da dare all’esposizione Cruft al miglior maschio e alla migliore femmina di Cavalier con le sembianze dei cani ritratti nei dipinti dei pittori rinascimentali.
Molti allevatori si cimentarono nell’impresa e nel 1928 il Cavalier King Charles Spaniel era fissato e venne riconoscuto.
Nel 1928 fu fondato un Club chiamato Cavalier King Charles Spaniel e venne redatto un primo standard di razza approvato anche dal Kennel Club inglese,che però solo nel 1945 separò le registrazioni di King Charles Spaniel e Cavalier King Charles Spaniel,che fino a quell’anno venivano iscritti nell stesso registro.
nel 1946 fu concesso il Challenge Certificate,che in Inghilterra permette di conseguire il Campionato.
Nel 1973 il CKCS Alansmere Aquarius di Mrs Hall & Evan si aggiudicò il Best In show al “Crufts”. nessun cane da compagnia aveva mai ottenuto nei precedenti 50 anni un simile prestigioso risulytato.
La fama dei cavalier varcò i confini inglesi e favorì la diffusione del CKCS nel mondo e sorsero in molti Paesi dei Club di razza a partire dagli Stati Uniti e dalla Nuova Zelanda e poi anche nell’Europa continentale a cominciare dai Paesi nordici

Altre notizie tra storia e leggenda le potete trovare sul mio sito 

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