Cari amici, spero che in questo blog troverete notizie per orientarvi nella scelta di un buon allevamento. Troverete anche tantissime foto dei cavalier king della Domus Aventina di Roma, allevamento da cui proviene il mio Scott.
Se la lettura di quanto scriverò aiuterà qualcuno a non soffrire per la morte o le malattie del cucciolo incautamente acquistato, sarà per me fonte di immensa gioia.

Cristina
Per gli appassionati di questa razza segnalo anche Il Cavalier King Charles Spaniel FORUM dove oltre a stare piacevolmente in compagnia scambiandoci notizie e foto, si possono trovare utili informazioni per crescere in modo corretto i nostri Cavalier, approfondimenti su malattie, vaccinazioni, eventuali pericoli da evitare per la loro salute e tutto ciò può servirci nella nostra vita con loro.

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E il sito Conoscere il Cavalier King:consigli, salute, bellezza dove troverete tutti gli argomenti trattati in questo blog e molto altro...un punto di informazione completo sul Cavalier King Charles Spaniel.

Vi aspettiamo!

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venerdì 9 aprile 2010

RIPRODUZIONE SELEZIONATA

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La riproduzione del cane di razza può avvenire mediante riproduzione selezionata o mediante riproduzione ordinaria. Con la riproduzione ordinaria l'allevatore non ha nessun obbligo di controlli morfologici, attitudinali o sanitari ed il pedigree, che documenta l'origine del cane, viene rilasciato a tutti i cuccioli nati da soggetti con pedigree; in questo caso il pedigree documenta unicamente l'albero genealogico del soggetto e la sua appartenenza quindi alla razza. La qualità di questi soggetti dipende dalla serietà dei singoli allevatori e dal loro impegno nella selezione, ma non viene verificata in maniera ufficiale.
Per contro, nella riproduzione selezionata il pedigree documenta invece anche la selezione dei riproduttori e viene rilasciato solo ai cuccioli nati da genitori controllati. Il controllo effettuato sui genitori prevede una valutazione morfologica effettuata in esposizioni con qualifiche variabili nelle varie razze, aspetti attitudinali e/o caratteriali verificati in prove apposite ed aspetti sanitari verificati con controlli diagnostici. L'accesso alla riproduzione selezionata viene richiesto dalle singole associazioni di razza riconosciute ENCI, ed i criteri di selezione vengono proposti dalle associazioni di razza e ratificate/modificate dalla CTC; di questi riproduttori, inoltre, è richiesto l'esame od il deposito del DNA.
I cuccioli nati mediante riproduzione selezionata avranno un pedigree speciale che documenta un controllo di qualità del cucciolo e fornisce maggiori garanzie ed informazioni per l'acquirente.
Il veterinario ha il ruolo di effettuare i controlli sanitari, obbligatori e vincolanti al fine della riproduzione selezionata, per le patologie genetiche. Le patologie genetiche per le quali è previsto un controllo ai fini della riproduzione selezionata sono rappresentate dalla displasia dell'anca e del gomito, dalla lussazione di rotula, dalla necrosi asettica della testa del femore, dalle oculopatie, dalle cardiopatie, dalle malattie del sangue e dalla sordità congenita.
I medici veterinari che possono effettuare i controlli ufficiali per i libri genealogici dei cani di razza devono essere stati accreditati in base a competenze accertate come previsto dal Disciplinare ENCI, approvato nel 2009 e per la displasia dell'anca e del gomito dal Disciplinare DM MIPAF 20688 del 12 marzo del 2002 aggiornato il 7 maggio del 2009.
http://www.enci.it/libroorigini
Allegato

elenco razze ammesse riproduzione selezionata patologie genetiche controllate.pdf

UNA LOCANDINA PER LA RIPRODUZIONE SELEZIONATA

 
06-04-2010
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All'interno del numero 12 di Professione Veterinaria è pubblicata la locandina "Acquista un cucciolo sano" per la promozione negli ambulatori veterinari del nuovo pedigree "con riproduzione selezionata". L'iniziativa è della Fondazione Salute Animale e fa seguito alla recente pubblicazione del Protocollo diagnostico delle patologie genetiche.
Il Protocollo è stato approvato dall'Enci, su proposta della Commissione Tecnica Centrale ed è finalizzato al miglioramento dello stato di benessere e alla prevenzione delle principali patologie ereditarie, definendo le modalità delle analisi e della registrazione delle certificazioni, a cui dovranno fare riferimento i proprietari dei cani iscritti al Libro per l'ammissione alla Riproduzione Selezionata.
"Ora è necessario che i veterinari facciano conoscere ai propri clienti questa nuova e grande opportunità, di poter acquistare dei cuccioli più garantiti attraverso la riproduzione selezionata- commenta Aldo Vezzoni, Presidente della Fondazione Salute Animale.
"Oggi chi acquista un cane - prosegue Vezzoni- deve sapere che esistono pedigree diversificati, per riproduzione ordinaria e per riproduzione selezionata e quindi sapere che se vuole un cucciolo più garantito deve richiedere all'allevatore un cucciolo con pedigree da riproduzione selezionata. Attraverso il meccanismo della domanda e dell'offerta, gli allevatori saranno via via sempre più interessati a produrre cuccioli in riproduzione selezionata per far fronte alle richieste che avranno e così si otterrà progressivamente un miglioramento genetico delle varie razze canine, con grandi benefici in termine di salute e di benessere del cane".

da  http://www.anmvioggi.it/

La Locandina



Newsletter FSA

Gennaio 2010                                     CANI DI RAZZA, VEZZONI: 2009 HA SEGNATO SVOLTA

Per i cavalier king charles spaniel è difficile trovare per adesso in Italia cuccioli provenienti da riproduzione selezionata,tuttavia ci sono allevatori (pochi!) che allevano cuccioli ben selezionati,nati da genitori ai quali sono stati fatti tutti gli accertamenti,anche se non obbligatori, (radiografie ed ecocardiogramma) atti ad accertare l’assenza di malattie genetiche nei riproduttori. CERCATELI   con pazienza e con pazienza mettetevi in lista ed aspettate!      

si consiglia di leggere anche
Come scegliere l’allevamento
Prevenzione delle malattie genetiche

martedì 9 marzo 2010

Lussazione congenita della rotula, e consigli per evitare le lussazioni traumatiche


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 Ho riportato queste notizie per farvi ben capire quanto sia importante la scelta dell'allevamento nella prevenzione delle malattie genetiche,ma anche per mettere bene in evidenza la differenza tra lussazione congenita e traumatica.
La lussazione congenita viene diagnosticata già nel cucciolo e si manifesta entro il sesto mese di età.
Dopo il sesto mese può comparire una lussazione in seguito ad eventi traumatici che,a seconda della loro gravità,possono essere trattati farmacologicamente con un antinfiammatorio o nei casi più gravi richiedere un intervento chirurgico.
A tale scopo è importante la prevenzione,molti incidenti succedono tra le mura domestiche.
Evitate di far correre i vostri cavalier sul pavimento di casa lanciando loro dei giochi o una pallina...il pavimento è sdrucciolevole e le loro zampe non hanno sufficiente presa.Riservate questi giochi quando siete all'aria aperta su terra o prato.
Evitate di farli saltare su letti e divani,per lo stesso motivo potrebbero avere una distorsione scendendo da soli.
Queste piccole precauzioni vi potranno evitare di correre dal veterinario!
A volte può succedere che un veterinario confonda queste lussazioni traumatiche con quelle genetiche,diagnosticandole dopo i sei mesi o in età adulta (non dovrebbe,ma succede)...non commento,traete voi le conclusioni...posso solo consigliare di sentire l’opinione di un  veterinario specialista in ortopedia e naturalmente di far eseguire sempre una lastra di controllo.

Approfondimenti
Prevenzione delle malattie genetiche

La Syringomyelia

lunedì 8 marzo 2010

Prevenzione delle malattie genetiche

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Nei cavalier king charles spaniel,come in moltissime altre razze,purtroppo è possibile si sviluppino malattie genetiche di vario tipo.
E' una caratteristica delle "razze pure" dovuta alla segregazione provocata dal mancato apporto di nuovo materiale genetico.
Ogni razza è predisposta a sue proprie patologie e può essere considerata come un'"isola genetica".
Oggi sono disponibili dei test genetici per l'identificazione di queste patologie,molto utili nel caso di quelle ad insorgenza tardiva,per le quali è possibile l'identificazione precoce. Utilizzando questi test è possibile accertare se un soggetto sarà sano,malato o portatore.
A questo punto penserete che il problema sia risolto...si fanno questi test e in base ai risultati ottenuti ci si regola per utilizzare o meno un cane come riproduttore. MAGARI FOSSE COSI'!
All'estero,Svizzera,Germania,Paesi Nordici e USA si sono mostrati sensibili a questo problema e li utilizzano per il monitoraggio di queste malattie nell'ambito delle varie razze della popolazione canina,ma per i cavalier king purtroppo non sono ancora disponibili test di questo tipo.
La legge italiana inoltre non prevede per ora controlli obbligatori sui cavalier king usati come riproduttori e l'unica soluzione è solo quella di acquistare cani ben selezionati.
Per quanto riguarda gli allevamenti con affisso ENCI sono previsti controlli radiografici per la displasia dell'anca e del ginocchio,ma solo per alcune razze e NON PER I CAVALIER KING! 
Nessun obbligo quindi è richiesto a privati e allevatori,lasciando tutto alla loro buona volontà.
Per questo ho raccomandato più volte in altri post di questo blog di chiedere sempre se siano stati fatti accertamenti ai genitori dei cuccioli per escludere le malattie genetiche più frequenti ( ecocardiogramma per le malattie cardiache,lastre per la displasia dell'anca e della rotula e visita oculistica per le patologie dell'occhio). Questo è l'unico modo per accertarsi  che il cucciolo che vi porterete a casa abbia un'altissima probabilità di essere sano,(la certezza non ve la darà mai nessuno e una piccolissima probabilità c'è sempre...anche in una stirpe di soggetti sani può verificarsi un caso di malattia genetica,la genetica purtroppo fa di questi scherzi,ma si tratta di percentuali assolutamente trascurabili!)
Vi metto i link relativi alla normativa ENCI citata prima(che purtroppo non riguarda i cavalier king,ma solo poche razze),anche per farvi notare che è previsto un monitoraggio relativo ad ogni specifica razza,ma solo su RICHIESTA delle rispettive associazioni.
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DISCIPLINARE PER IL CONTROLLO UFFICIALE DELLA DISPLASIA DELL’ANCA E DELLA DISPLASIA DEL GOMITO DEI CANI ISCRITTI AL LIBRO GENALOGICO
 
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PROTOCOLLO REGOLAMENTARE PER IL CONTROLLO DIAGNOSTICO DELLE PATOLOGIE GENETICHE DEI CANI ISCRITTI AL LIBRO GENEALOGICO DEL CANE DI RAZZA
Considerando il fatto che le analisi per il controllo delle più comuni malattie genetiche (non obbligatorie per tutte le razze) e l'esclusione dalla riproduzione dei soggetti che ne sono affetti,hanno il loro costo,ci si rende conto come sia i privati che gli allevatori,se vogliono mantenere prezzi decisamente concorrenziali,non si sognano nemmeno di farle queste analisi...chi le fa dovrà praticare prezzi adeguati alle maggiori spese sostenute.
Ovunque lo si compri un cavalier king ha il suo prezzo e cercare di risparmiare vuol dire correre molti rischi!



giovedì 4 marzo 2010

Una scelta importante


Ciao a tutti..mi chiamo Loredana, vivo in provincia di Brescia, immersa tra le dolci colline della Franciacorta, a due passi dal piccolo ma suggestivo lago d'Iseo.
Sono sposata ed ho un bimbo, Matteo, di 9 anni.
Pochi giorni prima della sua nascita, se ne andò addormentandosi sul mio pancione, il mio cane Rocky, che mi aveva accompagnato nella mia crescita per ben 17 anni. Il dolore fu immenso: si spense una vita e ne iniziò una nuova.....questo in parte mi aiutò. Ma comunque dissi..."basta cani!"

Nove anni dopo.....

Verso fine ottobre, come tutti gli anni, cominciai a pensare ai regali di Natale. Qui da noi i doni li porta Santa Lucia e si festeggia il 13 di dicembre. Che si ragala ad un bimbo di 9 anni, che ha praticamente di tutto? Play station 3 anzichè la 2, la WI, la PSP, la DS, software per pc......insomma tutte cose che in parte già aveva ma che soprattutto non davano "calore".
Pensai e ripensai....osservando mio figlio...
Stranamente, Matteo fin da piccolo, seppur non abbia conosciuto Rocky, mi chiedeva sempre di raccontargli le avventure di questo cane e lo divertivano moltissimo.... rideva sempre come un matto, le faceva sue, sembrava in qualche modo avesse fatto parte di questo nostro grande, profondo rapporto.
Il giorno dopo dissi a mio marito..."Ho trovato il regalo per Matteo...un cucciolo..un cucciolo di Cavalier King Charles Spaniel !" Seppur sorpreso, condivise l'idea e iniziò così la fase della ricerca, che ora posso dire, fu veramente difficile.
Iniziai partendo dai numerosi negozi della città..dai migliori ovviamente! La mia prima preoccupazione era che fosse sano, poi la scadenza: dovevo averlo per il 13....... lo avrei voluto maschio, per il colore avevo delle preferenze, lo avrei voluto vedere prima...... Rimasi scioccata! Le risposte furono all'incirca tutte simili:" Mi dica come lo vuole...e per il 13 lo avrà!" Non capivo....ma come??? Non sto comprando un paio di scarpe che sai già come sono....perchè non potevo vedere le cucciolate? Perchè volevano subito l'acconto, senza neppure telefonare per sapere se c'era una cucciolata pronta e soprattutto come erano i cani disponibili? Non sapevano dirmi come erano i cuccioli, ma sapevano che c'era quello che io volevo. Continuavo a non capire.....Così in almeno una decina di negozi.
Nel momento in cui si rendevano conto che non davo nessun acconto senza aver visto il cane, si indispettivano a dir poco e mi giravano le spalle borbottando probabilmente per la mia evidente non fiducia.
Iniziai allora la ricerca su internet...cercando anche fuori provincia e regione. Scrissi email, telefonai, venni a volte richiamata, altre volte ricevetti solo mail di risposta con scritto solo " Il cane c'è . Prezzo........" Lo trovavo un poco riduttivo....Vedevo i siti web, ma non mi convincevano: non si vedeva mai lo spazio dove i cani erano tenuti, cresciuti, le cucciolate, i genitori, come venivano allevati e soprattutto da chi, c'erano sempre solo numeri di cellulari....tutto sempre molto generico....troppo!
Non convinta, telefonai al mio vecchio veterinario che mi disse: "Non so indicarle dove può trovarlo, ma posso dirle dove NON comprarlo!" E mi diede degli indirizzi in provincia di Brescia, di Bergamo e di Pavia dove assolutamente non dovevo rivolgermi, visti i precedenti da lui avuti. La maggior parte erano cani malati, non vaccinati, staccati troppo presto dalle mamme, spesso con grandi problemi difficilmente risolvibili, anche genetici, molte volte dovevano essere sottoposti ad interventi chirurgici, ma nonostante ciò, spesso non sopravvivevano. I più fortunati, erano curati per mesi e mesi (spendendo ovviamente molti soldi) e solo a volte, tutto si risolveva. Mi lasciò con queste parole "Sono tutti cani provenienti dell'Est...non lo prenda se non trova un vero allevatore o soffrirà e spenderà soldi inutilmente!" Ero disperata..il tempo stringeva...non trovavo soluzioni. Telefonai pure all'ENCI della mia città e loro stessi mi dissero che in Lombardia non c'era nessuno che allevava veramente Cavalier King...c'era una signora di un piccolo paese, ma che ormai non li allevava più. Mi feci dare ugualmente il numero. Da quel numero ne ottenni un altro, anche questo non allevava più, poi un altro ancora ed infine una signora mi disse "Io conosco un solo allevatore veramente SERIO, ma è un po' lontano...non credo lei voglia andare fino là...è di Roma..." "A questo punto non sarà questo a fermarmi.." risposi...Mi diede il numero ed il sito web...e dopo mezz'ora stavo parlando con FRANCESCO DELLA DOMUS AVENTINA...
Il sito veramente "parla" e trasuda l'infinito amore e la passione con cui questo ragazzo, alleva i suoi cani. Vedi dove, come e chi li cresce, vedi i genitori, vedi le cucciolate, vedi dove dormono, dove mangiano, dove li lava, dove li fa giocare. Questo sito sì che mi convinceva!!!!! A questo punto volevo però la prova del nove...gli dovevo parlare! Lo chiamai subito....se avevo mezzo dubbio, ora era completamente svanito. Questo ragazzo dedica la sua vita ai suoi cani, vive per loro..li mette al primo posto, certo è il suo lavoro..... ma lo fa con vera passione, con tanto amore e non solo per il GUADAGNO ......quello sporco quadagno che prevale ormai su tutto, che non rispetta più niente e nessuno e tanto meno gli animali...

11 dicembre 2009...

Mio marito ed io predemmo l'aereo alle 7.00 del mattino. Alle 9.30 eravamo in centro di quella bellisisma città che è Roma..ci siamo fatti tranquillamente una passeggiata curiosando i vari negozi, un buon pranzo....finalmente alle 15.00 in aeropoto ho conosciuto Francesco, Cristina (una persona speciale) e la mia cucciola.....alle 18.00 aereo di ritorno e ore 20.00 arrivo nella sua nuova casa.

W.Spot (without spot=senza macchia)

Questo è il nome che Matteo ha scelto per il suo cucciolo.
E' una femmina.....noi lo volevamo maschio...
Lo volevamo tricolore...è un bleheim ma con un difetto nel mantello; è praticamente tutta bianca, tranne le orecchie, un "francobollo" sul culetto e delle "lentiggini" sulle zampette anteriori...
Lo volevo per il 13.... Questo poteva darmi o un'altra femmina perfetta...
Io ho scelto LEI (dopo averla vista) perchè la sua imperfezione, da Francesco, è comunque sinomino di SICUREZZA. Ho scelto il meglio...Grazie Francesco

Questa è la sua cucciolata.... E' POSSIBILE VEDERLE !!!!
 

Qui nella grande mano di Francesco...L'ALLEVATORE ESISTE!!!!!
 

Qui dove ho iniziato a crescere....sempre seguita dal mio Francesco!
 

La mia prima notte nella nuova casa....

 

 Sono bellina eh??!!??



 I primi passi all'esterno......che bello il sole!!



al calduccio nella borsa pronta per la passeggiata
 

Oggi...24 febbraio 2010 ..sempre più sana e bella!!!!

Lory e W.Spot


lunedì 1 marzo 2010

La scelta dell'allevamento giusto - terza parte-visita all'allevamento

Eccovi arrivati all'allevamento! Non fatevi prendere dall'emozione,cercate di rimanere freddi e lucidi,osservate tutto con attenzione...allevatore,allevamento e comportamento dei cani.
Vi avverto subito che se avrete scelto l'allevatore sbagliato all'inizio sarà gentile,ma se vedrà che siete titubanti e gli farete molte domande potrebbe cambiare atteggiamento.
L'allevatore serio invece ha in genere piacere di parlare del suo lavoro,tanto più se si trova di fronte una persona preparata e informata sull'argomento.
Purtroppo per voi,ma non ve ne accorgerete,il bravo allevatore vi valuterà con attenzione e sarà lui alla fine a decidere se affidarvi o no un suo cucciolo...questo è un motivo in più per perdere un po' del vostro tempo a leggere questo blog e a informarvi altrove su quello che ancora non avrò pubblicato. Il mio desiderio è di darvi una documentazione completa sui cavalier,o almeno cercherò di farlo,ma ci vuole tempo!
Cercate di fare più domande possibile:

- da quanti anni alleva, perchè anche l'esperienza ha la sua importanza.

- quanti cani ha
- quante gravidanze fa fare a ogni femmina.Due massimo tre è l'ideale!

- che esami fa fare ai suoi cani per la prevenzione delle malattie genetiche ( ricordatevi che le più importanti sono le malattie cardiache,in special modo l'insufficienza mitralica,la displasia dell'anca e quella della rotula e le patologie oculari come la cataratta congenita)

- chiedete di poter vedere i suoi cani e possibilmente di visitare l'allevamento per vedere dove vivono,anche i box loro destinati dopo le ore di libertà
Osservate i loro ricoveri,devono essere puliti,l'ambiente non deve avere odore sgradevole di urina,se sentirete nell'aria odore di disinfettante è buon segno,significa che si da molta importanza all'igiene per prevenire le cosiddette patologie da allevamento (parassitosi e infezioni intestinali)
L'ambiente deve essere climatizzato,riscaldato in inverno e possibilmente fresco in estate.
I cani devono avere spazi aperti per potersi muovere in libertà durante il giorno,questo fa bene sia al loro carattere che alla loro salute.

- osservate il comportamento dei cani e soprattutto che rapporto hanno con l'allevatore.
I cani devono avere un comportamento gioioso,si devono far avvicinare senza mostrare timidezza o timore e devono avere con lui un buon rapporto

E se hanno già cuccioli disponibili?
Se quando andrete a visitare l'allevamento vi diranno che ci sono dei cuccioli disponibili,dovrete osservare molte altre cose.

- Dove sono tenuti i cuccioli
- Se la mamma è con loro
Sarà possibile vedere la mamma insieme ai cuccioli solo se li allatta ancora,in genere una volta svezzati viene allontanata

- L'ambiente e la cuccia dovranno essere tenuti puliti...qualche bisognino è concesso,in fondo sono cucciolini e la fanno in continuazione! Però l'odore di urina stagnante non si dovrà avvertire,questo è importante per capire quanto spesso vengono puliti.
Se hanno fatto qualche bisognino solido notatene l'aspetto...un cucciolo che sta bene in salute la fa appunto solida,feci molli o peggio liquide non sono un buon segno per il loro stato di salute.

Se i cuccioli sono ancora piccoli fate caso se vi chiederanno di disinfettarvi le suole delle scarpe,potrà sembrarvi eccessivo,ma in effetti non lo è!
Voi da fuori potreste veicolare con le vostre scarpe una grande quantità di malattie...c'è chi ha altri cani in casa,o frequenta posti o persone con altri cani o gatti...potreste essere stati a visitare qualche pet-shop per vedere gli articoli che in futuro dovrete acquistare e molti di questi negozi vendono anche animali e cuccioli che,come ho già spiegato,vengono per la maggior parte dall'Est. In questi negozi circolano le peggiori malattie,pericolose e talvolta mortali per un cucciolo che non abbia ancora completato le vaccinazioni.

Voltate le spalle ed andatevene se per convincervi vi metteranno in braccio il cucciolo...non è serio,potreste per lo stesso motivo contagiarlo,a meno che non vi sia stato chiesto prima di lavarvi le mani...venite da chissà dove e non si sa cosa abbiate potuto toccare...magari avete fatto una carezza al cane del vicino,non sapendo che ha una micosi...o potreste averla voi,l'allevatore non può saperlo.

Tutte queste precauzioni valgono per i cuccioli molto piccoli,se invece saranno già in età di essere adottati (non prima del 60° giorno),potrete avvicinarvi a loro con meno cautele.

Ricordatevi prima di prenotare il cucciolo di far presente all'allevatore che vorrete vedere i certificati rilasciati ai genitori dei cuccioli per accertare l'assenza di malattie geneticamente trasmissibili (fatevi mostrare almeno i referti dell'ecocardiogramma e quelli delle radiografie all'anca). Potrebbe non averli a disposizione in quel momento,ma almeno prima di portarvi il vostro cucciolo a casa li dovrete vedere.
Vi ricordo,come ho già detto in altri post,che radiografie,ecocardiogrammi e visite oculistiche non sono obbligatori,ma nel rispetto e amore per questa razza è auspicabile che un allevatore sottoponga i propri riproduttori a questi esami per essere sicuro della salute dei cuccioli che nasceranno.

Armatevi di molta pazienza perchè quasi sempre dovrete mettervi in lista d'attesa,la richiesta è sempre maggiore dei cuccioli che nascono...CHI HA CUCCIOLI SEMPRE A DISPOSIZIONE VUOL DIRE CHE LI IMPORTA( un classico è la risposta "ora non ne ho torni domani,dopodomani o tra una settimana"...il tempo di ordinarli e farli arrivare da qualcuno che li importa dall'Est!)

Non mi resta che augurarvi di fare una ricerca consapevole tra i tantissimi allevamenti italiani...ora spero saprete come muovervi...tanti auguri per il vostro futuro cucciolo di cavalier king!

giovedì 25 febbraio 2010

La scelta dell'allevamento giusto - seconda parte


A questo punto vi sarete fatti un'dea sui possibili allevamenti da contattare...scommetto che avrete scelto per iniziare quelli più vicini e quindi più comodi per voi. Questa scelta di solito delude molto,a meno che non siate in zona dei pochi allevamenti seri che esistono in Italia.
Non faccio volutamente i nomi qui,sono mie impressioni personali,fatte dopo aver conosciuto molta gente,aver letto le loro storie,dopo aver partecipato ad alcune esposizioni canine e aver visto i cani di alcuni allevatori...insomma,mi sono fatta una discreta esperienza nell'ambiente e ne ho tratto le mie conclusioni.
Quindi senza fare nomi,desidero insegnarvi quello che ho imparato per consentirvi di non sbagliare...le conclusioni su ogni allevamento che contatterete,le potrete trarre da soli!
Vi consiglio come prima cosa di scartare chi alleva più razze,una o al massimo due consentono di allevare bene.
Prima di fare le vostre telefonate,vi dovrete essere bene informati sulla razza...dimostratevi competenti e fate domande mirate per capire con chi avete a che fare.
Vi consiglio di leggervi,oltre alle caratteristiche generali della razza,anche le sue malattie genetiche.
Cercherò in questo blog di darvi più notizie possibile,ma questo richiede tempo e i primi che leggeranno non potranno trovare una documentazione completa.
Cercatela in internet,con pazienza,e fate le telefonate solo quando sarete pronti.
Ecco le regole che dovrete seguire nei vari contatti telefonici:

1) scartate subito chi vi chiede se il cucciolo lo volete CON o SENZA pedigree. Si tratta sicuramente di allevamenti che trafficano anche in cuccioli dell'Est,anzi proprio da questi traggono i maggiori guadagni!
I più furbi vi faranno la domanda con noncuranza,per non insospettirvi e contando molto sulla differenza di prezzo...
un allevamento che io stessa ho contattato per confermare i miei sospetti,chiedeva 900 euro senza pedigree e 1500 con il pedigree.
Cercheranno di convincervi che il pedigree è solo un "accessorio" che serve a chi vuole portare il cane alle mostre canine e che non serve se si vuole un cane solo per compagnia.
NON CREDETEGLI! Il pedigree innanzitutto non giustifica questa differenza di prezzo...costa poche decine di euro all'allevatore!
Per capire la sua importanza vi rimando a quanto ho detto QUI  L'importanza del pedigree
2) chiedete di poter vedere l'allevamento...chi si rifiuta o mette scuse ha sicuramente qualcosa da nascondere e non trarrebbe vantaggio a far vedere come tiene i suoi cani.

3) chiedete se è possibile vedere i cuccioli insieme alla loro mamma...purtroppo questo vi sarà possibile solo se i cuccioli sono ancora piccoli,se sono stati già svezzati,la mamma sarà stata allontanata.

4) chiedete se ai genitori dei cuccioli sono stati fatti tutti gli esami necessari per accertarsi che non abbiano malattie genetiche che potrebbero trasmettere alla prole (almeno l'ecocardiogramma per l'isufficienza mitralica,  le lastre per la displasia dell'anca e una visita oculistica) e avvisateli che prima della prenotazione vorrete vederli per assicurarvi che siano stati fatti davvero.
In Italia questi accertamenti non sono obbligatori per i cavalier king,quindi se troverete un allevatore,sia con affisso Enci che amatoriale o un privato che ve li mostrerà,potrete essere certi di aver fatto un'ottima scelta.
Molti vi prenderanno sicuramente per dei rompiscatole,ma chi alleva con passione apprezzerà il fatto che siete così bene informati.
Un allevatore serio e che ama i suoi cani non li vende a chiunque,cerca di scegliere con cura le famiglie affidatarie e in questo modo gli darete la sicurezza di essere seriamente interessati alla salute del vostro futuro amico peloso.

Se alla fine della telefonata sarete rimasti soddisfatti delle risposte ricevute,prenotate una visita all'allevamento e sforzatevi di andarlo a vedere anche se è molto distante da voi.
Dalla vostra visita potrete trarre importanti impressioni che vi aiuteranno a decidere e che vi illustrerò nella terza parte di questo lungo discorso.

martedì 23 febbraio 2010

La scelta dell'allevamento giusto - prima parte


Se avete deciso che il VOSTRO cane sarà un cavalier king,sarete sicuramente alla ricerca del posto giusto dove acquistare un cucciolo.
Tralascio quanto ho detto sul traffico dei cuccioli dellEst ( al riguardo potete informarvi qui  L'IMPORTAZIONE CLANDESTINA DEI CUCCIOLI DELL'EST) Parto quindi dal presupposto che eviterete annunci internet,negozi,fiere,e privati ( sui privati che fanno cucciolate mi riprometto di parlarne in seguito) e siate alla ricerca di un buon allevamento.
Lo cercherete sicuramente in internet,altrimenti non sareste qui a leggermi,e vi troverete davanti una miriade di allevamenti o sedicenti tali,che vi confonderanno le idee. A chi dare retta? Di chi fidarsi?
Alcuni siti sembrano fatti molto bene,altri meno...alcuni avranno foto di bellissimi cani,altri meno...alcuni vi daranno descrizioni dettagliate e ben fatte,con parole che attireranno la vostra attenzione...non vi resta che avviare un primo contatto telefonico.

In genere per due motivi si sbaglia nella ricerca dell'allevamento...la fretta di avere presto il cucciolo e l'aspetto economico.
I cuccioli non sono elettrodomestici che vengono prodotti in fabbrica,ci vuole tempo per farli nascere e crescere...due mesi di gestazione e altri due mesi prima che vi vengano consegnati. Quante cucciolate pensate possa fare un allevatore? Se i cuccioli sono di alta qualità,sempre meno della effettiva richiesta...quindi dovrete avere pazienza e mettervi in lista.
In genere i prezzi più bassi vengono scartati,come i più alti...ci si orienta su un prezzo medio,pensando di avere fatto un buon affare...ma non stiamo comprando un bene di consumo,stiamo comprando un essere vivente!
Chi non è pratico,nemmeno immagina quante spese si devono affrontare per avere dei cuccioli belli e sani...tralasciamo il "belli",forse non vi interessa,ma SANI sì,dovete pretendere che il vostro cucciolo e futuro cane adulto sia sano!
I cavalier king,questi bellissimi e dolcissimi cani,sono soggetti purtroppo a una serie di gravi malattie di origine genetica...non solo loro,ogni razza è predisposta ad averne,e si riscontrano frequentemente quando non viene effettuata un'accurata selezione dei riproduttori. Le malattie genetiche che interessano i cavalier king sono soprattutto la displasia dell'anca e delle rotule,problemi cardiaci da insufficienza mitralica e problemi oculari,come la cataratta congenita...ce ne sono anche altre,ma queste sono le più frequenti.
L'unico mezzo per scongiurarle è fare lastre,ecocardio e tutte le analisi necessarie prima di usare un cane per la riproduzione e la quasi sicurezza si ottiene solo se i progenitori del cucciolo ne sono esenti da almeno due generazioni.
L'allevatore onesto,responsabile e che lavora con passione questi accertamenti li fa,ma hanno il loro prezzo!
Se un suo cane presenta un difetto o una malattia ereditaria ,lo esclude dalla riproduzione e anche questo ha un suo prezzo.
Chi invece non si preoccupa di fare tutti questi accertamenti e usa i suoi cani,ripeto usa,perchè non li può amare, per fare cucciolate e non li esclude dalla riproduzione anche se mettono al mondo cuccioli malati,risparmia su queste spese e si può permettere di vendere a un prezzo più basso.
Mi fermo qui...nella seconda parte che scriverò,vi indicherò le domande che dovrete fare quando telefonerete,per accertarvi della serietà dell'allevatore.

lunedì 15 febbraio 2010

E NOI COSA POSSIAMO FARE?


La tratta dell’Est. Un orrendo destino per i poveri animali. Una truffa anche nei confronti degli ignari compratori. Ma possiamo contrastarla. Ecco come:

1)  Non comprare mai cuccioli di eta’ inferiore a 60 giorni

2)  Meglio evitare di comperare cuccioli nei negozi, soprattutto se
esposti nelle vetrine sono i piu' a rischio e di provenienza sospetta.

3)  Non acquistare cani e gatti a mostre e fiere itineranti.

4)  E’ sempre meglio rivolgersi ad un allevatore di fiducia.
Anche in questo caso però fate molta attenzione...
-diffidate degli allevamenti che hanno sempre cuccioli a disposizione tutto l'anno,negli allevamenti seri bisogna mettersi in lista e attendere con pazienza. I cuccioli non si ordinano dal grossista,bisogna attendere il tempo della gravidanza e i due mesi che devono trascorrere vicino alla madre!
-diffidate degli allevatori che vi chiedono se il cucciolo lo volete con o senza pedigreee,proponendovi prezzi diversi.
Io ho fatto delle telefonate di prova e da un'allevatrice con affisso ENCI mi è stato proposto un cucciolo a 900  o 1500 euro a seconda se lo volevo senza o con il pedigree. Il costo sostenuto da un allevatore x le spese burocratiche del pedigree è di soli 50 euro!!!
-diffidate degli allevamenti che allevano troppe razze.Un buon allevatore dovrebbe allevarne una sola,massimo due!

Il costo di un cavalier king allevato bene è alto,si va dai 1800-2000 ai  2500-3000 euro.
A molti questi prezzi sembrano eccessivi e per questo motivo si rivolgono a chi chiede meno incappando se proprio non si tratta di "canari",in allevatori che fanno accoppiare i loro cani senza badare alle linee di sangue e risparmiano sul costo delle analisi necessarie a garantire che  siano esenti da malattie genetiche,con il risultato di produrre cuccioli con tare ereditarie che faranno spendere all'ignaro acquirente il doppio o il triplo in cure veterinarie...se tutto va bene. Se va male il cucciolo crescendo avrà il destino segnato da malattie progressive che gli accorceranno la vita,rendendola a voi e a lui un percorso doloroso e pieno di sacrifici.
Vale la pena rischiare di affrontare tutto questo?
Se pensate di non poter affrontare una simile spesa potete sempre aspettare un po' e mettere i soldi necessari da parte...dopo la spesa iniziale il vostro cavalier king costerà per mantenerlo come qualsiasi altro cane.

Oppure fate un'opera buona e adottate un trovatello di canile.Vi darà lo stesso tanto affetto se è questo quello che desiderate.

5)  Richiedere la documentazione delle vaccinazioni.

6)  Portare comunque subito il cucciolo acquistato da un veterinario per una bella visita


A CHI RIVOLGERSI


Occorre anche una forte mobilitazione pubblica. Affinche’ i responsabili di questo orrendo traffico, a ogni livello (dall’importatore al commerciante) possano essere perseguiti.

Ecco alcuni indirizzi a cui rivolgersi per segnalare o denunciare manifestazioni o vendite irregolari:




Sede Nazionale LAV Via Piave, 7 - 00187 Roma | Tel 06 446.13.25 | Fax 06 446.13.26 | Email info@lav.it
Lega nazionale per la difesa del cane - Via Fornace del Garbo, 11 - GENOVA tel. 010/7456122

Gaia, animali & ambiente - Via Dogana, 2 - MILANO tel. 02/86465111

Enpa (ente nazionale protezione animali) - Via Attilio Regolo, 27
ROMA tel. 06/3242873

Lega antivivisezionista nazionale - Piazza della Liberta’, 36R
FIRENZE tel. 055/571805

ASL, servizio veterinario, nella propria citta’ di residenza

 LA LAV IN ITALIA

ALCUNE CONSEGUENZE DELLA TRATTA DALL'EST


- recrudescenza della diffusione di malattie che erano ormai praticamente SCOMPARSE dal panorama cinofilo italiano, come cimurro e parvovirosi. I cani dell'Est, debilitati e malnutriti, rappresentano un prezioso serbatoio per questi virus che sono tornati ad appestare le nostre città, diffondendosi a macchia l'olio con gravi conseguenze per TUTTI i cani italiani;

- estrema difficoltà di controllo delle malattie genetiche (displasia dell'anca e del gomito, patologie oculari, patologie cardiache ecc).
Quasi tutti i Club di razza si stanno dando un gran daffare per monitorare e selezionare la popolazione canina, escludendo dalla riproduzione i cani portatori di tare: mentre i cani dell'Est sono quasi immancabilmente affetti da tare genetiche, perché su di loro non esiste NESSUN controllo.
Quando arrivano in Italia e l'ENCI - senza alcun controllo - concede loro un pedigree italiano, questi cani vengono quasi immancabilmente messi in riproduzione dai loro proprietari, a cui fa piacere avere una cucciolata (anche perché persistono dicerie infondate come quella secondo cui la cagna "deve" partorire almeno una volta nella vita) e che ovviamente non hanno idea del danno che possono causare alla razza.
La maggior parte delle persone non sa neppure cos'è il controllo delle malattie genetiche: e non capisce che, se è giusto che il mondo sia dei belli e anche dei meno belli...non è giusto che sia anche dei cani malati, almeno quando si avrebbero i mezzi per evitarlo;

- un'infinità di persone letteralmente truffate e di bambini disperati perché il cucciolo tanto sognato gli è morto tra le braccia dopo pochi giorni;

- sensibile danno per l'allevamento italiano di qualità, che pur affrontando spese ed impegni di grande rilevanza rischia di non vendere i propri cuccioli (sani e tipici).
Perché? Ma perché è considerato "troppo caro"!
Commercianti e cagnari, in realtà, riescono a vendere il cucciolo a qualche centinaio di euro in meno: intanto ci stra-guadagnano lo stesso.
Così gli allevatori seri, per stare almeno nelle spese, devono effettivamente vendere i cuccioli a un prezzo più alto di quello che potrebbero tenere se fossero solo loro a coprire la richiesta nazionale.
Infatti, vendendo di più, potrebbero produrre "un po' di più" : certamente non con i ritmi dei canifici, che oltre ai cuccioli stressano anche le cagne facendole coprire ad ogni calore...ma una cucciolata in più all'anno potrebbero pensare di farla.
E producendo di più e avendo un mercato su cui contare potrebbero abbassare leggermente i prezzi.
In questo modo ci sarebbe anche una maggior produzione di qualità su cui contare e tra cui scegliere i migliori riproduttori, per elevare sempre più il livello della nostra cinofilia.
Mentre oggi capita che allevatori serissimi e coscienziosissimi non abbiano prenotazioni , mentre i cuccioli della stessa razza provenienti dall'Est arrivano letteralmente a carrettate, vanno in vetrina e vengono venduti a ritmi vertiginosi.

CONCLUDENDO:

Se possibile, evitate l’acquisto del cucciolo a Natale: ai vostri bambini regalate una foto della razza che avete scelto, con scritto “Buono per l’arrivo di un meraviglioso cucciolo, non appena l’allevatore sarà pronto per consegnarcelo”.
Ma se proprio DOVETE acquistare il cucciolo sotto le feste, se pensate di non poter sopravvivere un mese in più, se siete assolutamente sicuri che questi siano gli UNICI giorni adatti...allora, vi prego, non comprate cani dell’Est. Per nessun motivo al mondo, qualsiasi favola vi raccontino o provino a raccontarvi.
E se invece avete capito le mie parole, e avete creduto a quella che è semplicemente la verità...parlatene anche con i vostri amici, parenti, conoscenti. Fotocopiate queste pagine e fate opera di volantinaggio.
Spargete la voce più che potete. Perché laddove la legge non arriva a tutelare i cuccioli, forse il passaparola più farlo.

di Valeria Rossi - tratto da "Ti presento il cane"

I CANI DELL’EST

di Valeria Rossi - tratto da "Ti presento il cane"
foto da  mentecritica.net

Molta gente ancora non ha capito cosa si nasconde dietro al traffico di cuccioli dall’Est europeo, ovvero dei cuccioli commercializzati dalla stragrande maggioranza dei negozi e dei cosiddetti “puppy mills”, ovvero sedicenti allevamenti che si pubblicizzano con frasi come “Dieci (o venti, trenta...) bellissime razze! Spedizioni in tutta Italia, isole comprese!”...come se i cuccioli fossero armadietti per la cucina.
Ma che c’è di sbagliato, in fondo, in questi cuccioletti di provenienza ungherese o rumena, che appaiono tanto carini e che (secondo la vox populi, perché la realtà è un po’ diversa) costano meno di un cane di allevamento?
Forse i cani di allevamento sono un po’ più belli...ma se non si è intenzionati a fare esposizioni, cosa importa se un’orecchia è un po’ più lunga, o se il pelo è un po’ meno soffice?
Altra obiezione “classica”: ma andiamo,il cucciolo è un cucciolo, punto e basta! Cosa sono tutti questi problemi? La cosa più logica da fare quando si decide per l’acquisto è andare a cercare il posto: a) più comodo, b) più economico.
Partiamo allora da quest’ultimo punto, chiarendo subito che i cuccioli dell’Est non sono mai “a buon prezzo” come potrebbe sembrare a prima vista.
Infatti quel (poco) che si risparmia all’atto dell’acquisto verrà vanificato dalle spese veterinarie sostenute per rimettere in sesto un cane quasi sempre malato, spesso gravemente.

Ma è proprio vero che i cuccioli dell’Est sono quasi sempre malati?
Purtroppo sì, è vero. Ed è vero perché sono allevati “a basso costo”.
Ma questo non significa assolutamente che ci si sforza di venire incontro al cliente per fargli spendere meno!
Significa invece che:

a) i cuccioli nascono da genitori scelti a casaccio, senza criteri selettivi, perché i test per verificare la presenza di tare genetiche costano cari. Quindi non si fanno. Nessuno controlla le patologie oculari, la displasia dell’anca e del gomito, le malattie cardiache ereditarie. Se i genitori sono affetti non vengono mai esclusi dalla riproduzione (come avviene in un buon allevamento), ma usati (anzi, sfruttati) a più non posso. E i cuccioli ereditano queste malattie;
b) le fattrici sfornano una cucciolata dopo l’altra, ogni sei mesi, senza alcun tempo di ripresa: non sono accudite amorevolmente dopo il parto, ma messe lì in attesa del prossimo calore, come in una catena di montaggio. Ovviamente questo debilita immensamente le cagne, e da madri debilitate possono nascere solo cuccioli deboli;
c) per le madri si usa cibo a sua volta a basso costo, e quindi di bassa qualità, che debilita ancora di più le cagne. I cuccioli vengono a malapena svezzati - sempre con cibo di bassa qualità - e poi impacchettati e spediti, perché tenerli più a lungo comporterebbe un costo aggiuntivo che i “cagnari” si guardano bene dal sostenere;
d) i cuccioli vengono “impacchettati e spediti” intorno ai 30-35 giorni di età, perché a 40 giorni (età in cui risultano più “appetibili” per il cliente) devono già essere in vetrina. Questo significa che non possono essere vaccinati (la prima vaccinazione non si può effettuare prima dei 50 giorni perché non avrebbe alcun effetto, essendoci ancora in circolo gli anticorpi materni). Inoltre, a questa età, il sistema immunitario del cucciolo non è ancora completamente sviluppato: quindi i cani non hanno letteralmente difese contro gli agenti patogeni, i virus, i batteri che possono incontrare sul loro cammino;
e) i cuccioli, per arrivare in Italia dall’Ungheria o dagli altri Paesi sedi dei canifici, viaggiano per almeno due giorni (debilitati e senza alcuna protezione vaccinale) su camion senza riscaldamento, stivati come galline in gabbiette non igienizzate che hanno visto passare altre migliaia di cuccioli...con i risultati che si possono facilmente intuire.

 

  





Perché, allora, i commercianti acquistano i cani dell’Est?
Perché gli allevatori di qualità, che selezionano con cura e amano i loro cuccioli come se fossero loro figli, ben difficilmente vendono ai negozi: infatti gli allevatori di qualità selezionano anche i clienti. Vogliono conoscerli, sapere chi sono, seguirli lungo tutto il cammino della vita del cucciolo. Questo non sarebbe possibile se i cuccioli venissero consegnati a un rivenditore.
In Italia, ovviamente, non ci sono solo allevatori di qualità (magari!)...ed esistono anche allevatori che rivendono ai negozi: ma il loro prezzo non è mai inferiore ai 250-300 euro.
I cani dell’Est costano circa 50 euro...e i conti sono presto fatti.
All’importatore-grossista, così come al rivenditore finale, non importa se qualche cucciolo muore e/o qualcun altro dev’essere sostituito: il risparmio è tale che possono mettere in conto un 50% di decessi senza che questo renda meno remunerativo l’affare...e infatti la percentuale di cuccioli dell’Est che non sopravvive all’importazione si aggira proprio intorno al 50%. Alcuni muoiono durante il viaggio...molti, purtroppo, nelle case dei nuovi proprietari.

Eppure i cuccioli in vetrina sembrano sempre in ottima forma! Come possono essere tutti malati?
Purtroppo possono, eccome.
Solo che, appena sbarcati in negozio, vengono immediatamente riempiti di gammaglobuline (e talvolta anche di eccitanti) per “mascherare” la situazione reale, che si manifesta sempre e solo dopo la vendita.

I cuccioli dell’Est vengono venduti solo in negozio?
No, purtroppo: anche molti sedicenti allevatori sono in realtà degli importatori.
In generale, tutte le strutture che garantiscono la “pronta consegna” di qualsiasi razza di cane sono altamente sospettabili.
Un altro mezzo di diffusione molto noto (e - cosa vergognosa! - addirittura promosso, recentemente, dal Tg5) sono le cosiddette “Fiere del cucciolo”, “Cucciolandie” e affini.

Se un cucciolo muore dopo pochi giorni dall’acquisto, non si dovrebbe avere diritto a un risarcimento?
Certo, la legge lo prevederebbe…ma i negozianti mettono - ovviamente - le mani avanti per tutelarsi.
Ecco alcuni tipici segni di fregatura in arrivo:
a) richiesta di denaro contante e rifiuto di assegni, bancomat, carta di credito;
b) richiesta di firmare una “garanzia” che, se letta attentamente, conterrà sempre assurdità quali la durata di 24-48 ore (pazzesco! Il tempo di incubazione delle più comuni malattie virali è di quindici giorni!), il divieto di far visitare il cucciolo da veterinario diverso da quello suggerito dal negoziante (sembra incredibile, ma abbiamo visto anche questa!) e/o altre postille varie che di fatto sollevano il venditore da qualsiasi responsabilità;
c) la mancata consegna di scontrino fiscale per quanto riguarda il cucciolo: sullo scontrino troverete solo le voci relative al cibo, alle ciotole ecc.

Se un cliente la mette proprio giù dura, il negoziante solitamente sostituisce il cucciolo con un altro (sempre dell’Est, ovviamente!): sappiamo di un caso in cui è morto ANCHE il secondo cucciolo, per di più in una famiglia in cui era presente un bambino...e si può immaginare la sua felicità in tutto questo.
Comunque, in alcuni casi, è ancora possibile intentare una causa ed essere risarciti (anche se si è firmato un contratto-capestro).
Non intendiamo, da queste pagine, dare ulteriori armi ai negozianti disonesti e spiegare loro come difendersi meglio: quindi, se volete saperne di più, scrivete all’indirizzo della redazione o mandate una e-mail a canidellest@tipresentoilcane.com.
Vi metteremo in contatto con l’avvocato Simona Mosconi, che dopo essere stata a sua volta vittima di questo losco traffico (il suo west highland è vissuto solo dieci giorni) è riuscita a far sequestrare i cuccioli dell’Est venduti da un grande pet-shop di Milano ed è ancora sulla breccia, insieme alla nostra rivista, per proseguire questa battaglia.

Tutti i cani dell’Est europeo sono cuccioli di scarto?
Ovviamente no! Questo traffico riguarda solo i cosiddetti “canifici”, ovvero gli allevamenti “a basso costo” in cui si producono cuccioli badando solo alla quantità e non alla qualità.
In Ungheria, Romania e altri Paesi europei esistono anche ottimi allevamenti, che producono ottimi cuccioli...e NON li vendono ai negozi italiani, così come non lo fanno, per i motivi già visti, i migliori allevatori di casa nostra.
Quando si parla di “cuccioli dell’Est” ci si riferisce sempre e solo ai canifici: è importante (e corretto!) specificare che all’Est non ci sono solo canifici, ma è ancor più importante ricordare che i cuccioli che vengono importati e rivenduti da negozi e fiere sono SOLO ED ESCLUSIVAMENTE cuccioli di scarto.
Se il negoziante vi parla di cuccioli “figli di campioni ungheresi”, nove volte su dieci vi sta truffando! Chiedetegli la dimostrazione pratica di quanto sta affermando…e vedrete che succede.

Perché nessuno fa nulla per fermare questo traffico?
La risposta è davvero molto triste: perché E’ TUTTO LEGALE.
Cagnari, canifici e negozi si pubblicizzano impunemente dalle pagine di quotidiani, riviste e perfino riviste specializzate (per quanto ne sappiamo, “Ti presento il cane” è al momento l’UNICA rivista che rifiuta la pubblicità di importatori e rivenditori di cuccioli dell’Est), perché la legge italiana non si interessa del problema; i media non si interessano del problema; nessuno se ne interessa finché magari non acquista un cucciolo per i suoi bambini e il cucciolo muore.
E’ perfettamente legale importare cuccioli, purché in regola con le vaccinazioni: ma i libretti si falsificano senza problema, basta un veterinario complice.
E’ perfettamente legale (ed è VERGOGNOSO che lo sia) esporre i cuccioli in vetrina, a rotazione, così se uno solo di essi fosse malato è garantito che impesta anche tutti quelli che arriveranno dopo di lui (ma intanto ci sono la gammaglobuline!).
E’ perfettamente legale, sempre con la complicità di un veterinario, “dopare” letteralmente i cuccioli per farli sembrare vispi e allegri: basta che il veterinario dichiari che avevano bisogno della somministrazione di quei tali farmaci.
Purtroppo sì, è proprio così: i veterinari complici non solo esistono, ma sono anche numerosissimi.
E l’Ordine dei Veterinari, invece di cercarli uno ad uno e di radiarli ignominiosamente, si preoccupa di punire chi cerca di offrire un servizio sociale...come sta accadendo alla Mutua veterinaria di Torino, di cui parleremo nel prossimo numero.
Di cani dell’Est ho tentato personalmente di parlare ai media (innumerevoli e-mail, fax e lettere spedite a Maurizio Costanzo, Striscia la Notizia e altri): non ho mai avuto nessuna risposta.
Stessa sorte per molte altre persone che conosco, dall’animalista sfegatato al semplice cinofilo a cui è morto il cucciolo tra le braccia.
Certo, in questo traffico sono implicate troppe realtà: negozi, allevatori, veterinari, lo stesso ENCI (che voltura i pedigree ungheresi senza fiatare, dando ai cani dell’Est – o almeno a quelli sopravissuti - un pedigree italiano e la possibilità di riprodursi)...e ovviamente lo Stato italiano, che permette le importazioni senza sufficienti accertamenti.
Andare a mettere il dito nella piaga rischia di sollevare un vespaio non indifferente...e forse per questo, TUTTO TACE.

Tutti i negozi vendono sempre e solo cani dell’Est?
No, non tutti: anche se purtroppo si tratta della stragrande maggioranza.
Però ci sono anche negozianti-allevatori che vendono i propri cuccioli, talora di ottimo livello.

Come faccio a capire se il negoziante vuole vendermi un cucciolo-truffa?
E’ molto semplice. Basta:
a) chiedere la provenienza esatta del cucciolo e farsela mettere per iscritto.
Ricordiamo che i venditori senza scrupoli cercheranno sempre di far leva sui nostri sentimenti, facendoci sentire addirittura dei disgraziati se facciamo domande precise: ma come? L'amore per il cane non viene prima di ogni altra cosa?
Che ci importa della provenienza, dell'età, del pedigree e di tutte queste sciocchezze?
ATTENZIONE: il gioco è vecchio e sporco...e funziona a meraviglia da anni. Ma è ora di finirla.
Se il venditore accenna a motivazione sentimentali per sviare le nostre domande, rispondiamogli gentilmente che poiché il cucciolo non ci viene regalato, ma dobbiamo pagare per averlo, siamo "costretti" a tutelarci e a chiedere precise garanzie come avviene per qualsiasi compravendita.
Quindi restiamo fermi nelle nostre richieste, e se non vengono accontentate andiamocene senza accettare compromessi.
Di musetti dolci come quello a cui potremmo rinunciare è pieno il mondo: di truffatori, per fortuna, no.
b) richiedere una garanzia sanitaria (sempre scritta!) di almeno venti giorni. Se il cucciolo fosse in buona salute e regolarmente vaccinato, il negoziante non rischierebbe nulla, fornendola.
Se non vuole farlo, è perché ha la coscienza sporca.

Come ci si può tutelare?
Innanzitutto nel modo più semplice: non comprando cuccioli in negozio né alla fiere, e non comprando cuccioli da nessun sedicente “allevamento” che venda cuccioli di oltre dieci razze.
Allevare è un lavoro impegnativo, difficile, che richiede amore e pazienza: è già difficile farlo con una-due razze. Con dieci è impossibile.
Chi alleva troppo alleva sicuramente male: può essere un “cagnaro nostrano” o un importatore, ma in ogni caso non vi darà molte garanzie di salute, bellezza e carattere. Quindi, meglio evitare in ogni caso.
Se volete un cane a basso costo, se non vi interessa farlo riprodurre, se non vi importa nulla di esposizioni o prove di lavoro…i canili sono ZEPPI di cani di ogni età, sesso, forma e colore che aspettano solo una famiglia.
Perché cercare proprio il cane di razza?
La risposta più classica è : “Perché mi piace esteticamente. E poi perché da un cane di razza so esattamente cosa aspettarmi: so quanto sarà grande, che tipo di pelo avrà, che carattere avrà!”.
Be’…con i cani dell’Est questo non è MAI vero. Il vostro cucciolo, da adulto, somiglierà - questo sì - alla razza di cui vi eravate innamorati…ma non sarà un BEL rappresentante di quella razza e soprattutto non avrà mai un carattere corrispondente a quello descritto dallo Standard di razza. Un po’ perché, dove non c’è selezione, non ci sono neppure risultati (né morfologici, né caratteriali): un po’ perché il distacco precoce dalla madre e i traumi subiti da TUTTI i cuccioli dell’Est causano immancabilmente problemi di carattere.
Tra i cani dell’Est ho già incontrato personalmente Labrador, husky e golden mordaci, rottweiler timidissimi, beagle inavvicinabili dai bambini e così via.

Se nessuno comprasse più i cuccioli dell’Est, quei poverini che fine farebbero?
Questa domanda sembra assai più sensata di quanto non sia…perché in realtà non dovremmo preoccuparci di “salvare dei cuccioli”.
Se nessuno comprasse più cani dell’Est, i negozianti smetterebbero di rifornirsi dagli importatori. Se gli importatori non comprassero più cuccioli, gli allevatori smetterebbero di produrli e si dedicherebbero ad altro.
I cuccioli non vengono al mondo da soli: se nessuno potesse più godere del business a loro legato, si smetterebbe semplicemente di far nascere dei poveri infelici.
Per quanto riguarda quelli già presenti, occorrerebbe SUBITO una legge severa sulle importazioni (legge che NESSUNO sta richiedendo con sufficiente forza: neppure le associazioni animaliste): a questo punto dovrebbe partire una bella indagine sui cuccioli già presenti in Italia. Quelli in perfette condizioni potrebbero essere commercializzati…mentre gli verrebbero sequestrati, affidati a canili sanitari e poi dati in adozione (ma gratuitamente, dopo essere stati curati).[ In campo legislativo qualcosa si sta muovendo adesso...speriamo!!! ndr]
Non so se una legge seria ci sarà mai: noi ci proviamo...ma visto come il Governo ha affrontato il problema dei “cani pericolosi”, ho seri dubbi su quello che potrebbe inventare per arginare il traffico dei cani dell’Est.
Quindi, al momento, le uniche cose da fare per contrastare questo traffico sono due:
a) NON COMPRARE cuccioli nati in un canificio:
b) INFORMARE più persone possibile: parenti, amici...e pure nemici, perché troppa gente ancora NON SA. Ed è così che questo traffico prospera: sull’ignoranza del pubblico...e sulla pelle dei cuccioli.

E’ possibile che un negoziante sia in buona fede, e non sappia cosa si nasconde dietro a questo traffico?
Per quella che è la mia personale esperienza, NO. Non è possibile. Semplicemente perché non è possibile che il negoziante consideri “normale” una percentuale di cuccioli malati e/o morti come quella che riguarda i cani dell’Est.
Tutti i commercianti che finora sono stati messi alle strette, anche se al cliente avevano fatto credere di essere degli ignari angioletti, alla fin fine sono risultati perfettamente consapevoli.
E’ dura farglielo ammettere (è stata dura anche per la Guardia di Finanza, nei casi che ha trattato)...ma finora la realtà pare essere sempre e solo questa: negozianti e cagnari sanno benissimo quello che fanno.

Alla fine di questo articolo vorrei dare anche la mia testimonianza. 
Dicembre 2008...ero in giro x i regali di Natale in un importante centro commerciale di Roma, passo davanti al pet shop e vedo parecchia gente all'interno,mi avvicino x guardare e scappo via inorridita...avevo Scott con me!
Il giorno seguente ho mandato mio figlio a scattare delle foto con il telefonino,raccomandandogli di non farsi notare...con certa gente non si può mai sapere!
Ve le mostro...

 
  
  
  

Il giorno dopo è partita la denuncia alla LAV tramite email e con tanto di foto allegate...
non penso sia servito a molto,ma non potevo far finta di niente!!!

Se avete occasione di vedere nei negozi di animali spettacoli del genere,vi prego,fate come me...DENUNCIATELI!!!

Purtroppo molto spesso i negozianti sono più furbi...salvano le apparenze imbottendo i cuccioli di antibiotici e cortisonici...arrivati a casa,senza più medicinali che mascherino il loro stato,cominciano a star male...
di varie persone che mi hanno detto di aver comprato animali,non solo cani,in questo negozio,non ne è sopravvissuto uno!!!

"La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali"
(Mohandas Karamchand Gandhi)




domenica 14 febbraio 2010

L'IMPORTANZA DEL PEDIGREE

Il pedigree? Non si preoccupi, siccome il cane arriva dall’Ungheria, glielo diamo tra un mese... Invece il pedigree (una vera carta di identita’ di Fido ) non arriverà’ mai. Semplicemente perche’ non esiste. Ma attenzione anche a farsi allettare da un sedicente attestato internazionale. Chiedere il pedigree non basta, visto che falsificano pure quelli. Che ci sia un giro di pedigree falsi lo ammettono anche all’Enci (ente nazionale cinofilia italiana) e all’Anfi (associazione nazionale felini italiani). Spetta proprio a questi enti riconoscere i pedigree nazionali, e registrare i certificati internazionali.

Leggi qui per saperne di più

http://www.cinomania.net/all/225-quando-ha-il-pedigree.pdf 

So che molte persone considerano il pedigree come un accessorio di cui si può fare a meno,un pezzo di carta che serve solo se si vuole far partecipare il proprio cane alle expo...
"che me ne faccio",pensano..."tanto il mio sarà solo un cane da compagnia!"
Non è così,vi invito a cliccare su quel link per capirne l'importanza...il pedigree rappresenta l'unica assicurazione che il vostro cane sia stato ben selezionato al fine di evitare malattie genetiche!