Cari amici, spero che in questo blog troverete notizie per orientarvi nella scelta di un buon allevamento. Troverete anche tantissime foto dei cavalier king della Domus Aventina di Roma, allevamento da cui proviene il mio Scott.
Se la lettura di quanto scriverò aiuterà qualcuno a non soffrire per la morte o le malattie del cucciolo incautamente acquistato, sarà per me fonte di immensa gioia.

Cristina
Per gli appassionati di questa razza segnalo anche Il Cavalier King Charles Spaniel FORUM dove oltre a stare piacevolmente in compagnia scambiandoci notizie e foto, si possono trovare utili informazioni per crescere in modo corretto i nostri Cavalier, approfondimenti su malattie, vaccinazioni, eventuali pericoli da evitare per la loro salute e tutto ciò può servirci nella nostra vita con loro.

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martedì 24 aprile 2012

Tutta colpa del Lisozima

Che ci fa un Bichon Frise su un blog che parla di Cavalier King?
Lo ospitiamo perchè in questa razza sono ancora più evidenti le macchie bruno rossastre che si formano sul pelo bianco sotto gli occhi e intorno alla bocca.
La colpa è del Lisozima!

Questo enzima scoperto nel 1922 da Fleming, espleta un'azione antimicrobica, grazie alla capacità di idrolizzare i peptidoglicani che costituiscono la parete batterica (la parola lisozima deriva dal greco: liso = che taglia e   zimo = enzima). In seguito alla lesione di questa struttura meccanicamente resistente, la cellula batterica richiama acqua fino a scoppiare.
Non a caso, il lisozima viene abbondantemente secreto nelle regioni corporee maggiormente esposte al contatto con patogeni (cavo orale e congiuntiva).
Il lisozima ha però anche un'altra azione, "scioglie" il pigmento che colora il pelo e il colore marroncino che vediamo non è altro che il colore naturale del pelo, particolarmente evidente nei cani con mantello bianco.
Sui rimedi per le macchie prodotte da una lacrimazione abbondante potete trovare notizie dove parlo degli occhi, qui parlerò di quelle dovute alla salivazione.
Cosa stimola una salivazione abbondante?


  • Il cibo, soprattutto l'aspettativa del cibo
  • la nausea
  • Lo stress ( contatto con altri cani, odori particolari e lo stress propriamente detto, cioè quando il cane è a disagio)
Il rimedio consiste nell'asciugare le parti bagnate dalla saliva, se possibile pulirle con un panno bagnato, in modo da non permettere al lisozima di rimanere troppo tempo a contatto con il pelo.
Purtroppo in una zona vicina alla bocca non è possibile usare rimedi esterni, ma un'accurata pulizia riesce a limitare queste antiestetiche macchie.

La salute degli occhi e le malattie più frequenti


La salute degli occhi è importante,in parte dipenderà dalla pulizia quotidiana e in parte dalla vostra osservazione di ogni cambiamento nella limpidezza,luminosità,presenza di secrezioni anomale e infiammazioni. In questi casi dovrete ricorrere al veterinario per una diagnosi precisa.
Le più frequenti malattie che possono colpire l'occhio sono:


  • Congiuntiviti : Le congiuntiviti sono piuttosto frequenti e spesso sono causate  da sporcizia, piccole ferite, anomalie dell'occhio.  Si manifestano con arrossamento e lacrimazione eccessiva. Anche se si tratta di una patologia banale è sempre bene far visitare il cane dal veterinario per accertarsi che non siano presenti nell'occhio corpi estranei o siano presenti lesioni corneali. Di solito sono di natura batterica e vanno trattate con l'applicazione di un collirio o una pomata oftalmica antibiotica,ma talvolta possono anche essere di natura allergica.      
  • Cheratocongiuntivite : Alcune razze sono più predisposte di altre alla cheratocongiuntivite secca (occhio asciutto) e il Cavalier King è tra queste. Si verifica quando le ghiandole lacrimali non producono una lacrimazione sufficiente a mantenere una buona lubrificazione dell'occhio. Questa alterazione può essere provocata da allergie,traumi,reazioni a farmaci o malattie virali, Se non curata cronicizza e può causare danni irreparabili con perdita della vista. E' una malattia importante,per una trattazione più dettagliata potete leggere  LA CHERATOCONGIUNTIVITE SECCA (KCS) NEL CANE  
  • Prolasso della ghiandola della terza palpebra :
        oftalmologiacanegatto.blogspot.com
                   PROLASSO GHIANDOLA 
                    DELLA TERZA PALPEBRA
    Questa patologia consiste nella protrusione di una ghiandola, è frequente in cani giovani, di età inferiore ai 2 anni,appartenenti a razze con i caratteri del muso ben definiti, come il Cocker Spaniel, il Cavalier King Charles Spaniel, il Bulldog Inglese, il Bulldog Francese, il Mastino Napoletano, il Boxer, lo Shar-Pei, il Beagle, il Pechinese, il Lhassa-Apso, il Basset Hound, il Boston Terrier e lo Shih-Tzu (Dugan e coll., 1992; Gelatt, 1999; Stades e coll., 2000). Il prolasso di solito è monolaterale, ma spesso anche l’altro occhio viene interessato nell’arco di 2-3 mesi (Gelatt, 1999). L’occhio colpito presenta una massa rossastra rotondeggiante a livello del canto nasale e per questo motivo la patologia, da molti allevatori,  è  volgarmente chiamata  cherry eye (occhio a ciliegia). Per una trattazione dettagliata potete leggere: IL PROLASSO DELLA GHIANDOLA DELLA TERZA PALPEBRA NEL CANE   
  • Ulcerazione della cornea : può verificarsi in seguito al trauma prodotto da un corpo estraneo nell'occhio (sabbia,ma anche un filo d'erba può graffiare!),se l'occhio è secco in seguito a lacrimazione insufficiente,o in seguito a un'infezione batterica non curata. L'ulcerazione della cornea è dolorosa e le razze più predisposte sono quelle con occhi sporgenti,come il Cavalier King e i cani anziani. 
  • Epifora (occhio che lacrima) : Spesso si vede nei cani una riga bagnata dall’occhio nella direzione del muso. Si tratta di lacrime. Il colore marroncino di questo pelo bagnato, particolarmente evidente nei cani bianchi, è dovuto al fatto che all’interno della lacrima sono contenute delle sostanze (enzimi, come il lisozima) che sciolgono il colore del pelo. Quel marroncino che noi vediamo è il colore “naturale” del pelo. Il motivo per cui le lacrime escono dall’occhio sono molteplici, spesso molto complessi. Talvolta le lacrime sono prodotte in eccesso, per esempio quando l’occhio è infiammato; altre volte le lacrime sono troppo “liquide”, cioè manca quella parte più viscosa che gli permette di rimanere adese all’occhio e mantenerlo ben lubrificato; altre volte ,come nel caso di tutte quelle razze brachicefale ( Cavalier King ), cioè con il muso corto, schiacciato, le lacrime sono prodotte in modo corretto ma non vengono drenate dalle strutture deputate a farlo. È presente un piccolo canale che si estende dall’occhio al naso e che raccoglie le lacrime. Si chiama dotto naso-lacrimale ed è presente anche nell’uomo (questo ci spiega come mai quando piangiamo ci gocciola il naso: sono le lacrime che vengono prodotte in eccesso e che vengono convogliate nel naso da questo tubicino). Se le lacrime non trovano uscita da qui escono all’esterno provocando l’epifora. La soluzione al problema origina dalla diagnosi; è indispensabile una visita oculistica per capire il motivo dell’epifora. Quando questa è dovuta all’anatomia dell’animale è sufficiente pulire ed asciugare bene le pieghe del muso con prodotti specifici ed un batuffolo di cotone quotidianamente. In questo modo è possibile prevenire le infezioni che possono nascere nell’umidità del pelo.  


  Ambulatorio Veterinario Petitot del Dr. Alan M. Risolo

  • Ectropio/Entropio :   Sono malformazioni anatomiche delle palpebre (ruotate eccessivamente verso l’interno o verso l’esterno). Causano disturbi come congiuntiviti croniche o erosioni corneali provocate dallo sfregamento dei peli sulla cornea. 
  • Cataratta : La cataratta è dovuta a un'opacizzazione del cristallino normalmente trasparente che tende a diventare opaco per fenomeni di ossidazione delle proteine costituenti il suo tessuto. E' un tipico effetto dell'invecchiamento. In alcune razze ha un carattere ereditario ( Cavalier King ). Una visita precoce da parte del veterinario è molto importante,poichè questi animali non dovrebbero essere usati per la riproduzione.  
  • Glaucoma : Il glaucoma è causato da una pressione troppo forte esercitata sull’interno dell’occhio, risultante da una diminuzione del volume di fluidi che defluiscono da essol Il glaucoma è un emergenza! Se il vostro cane presenta dolore ad un occhio oppure ha la pupilla dilatata, la cornea non è più trasparente o gli occhi sono arrossati a causa dei vasi sanguigni portate immediatamente il vostro animale in una clinica veterinaria Per conoscere meglio la patologia e i sintomi,importantissimi per riconoscerla in tempo, leggete questo approfondimento :PATOLOGIE OCULARI - GLAUCOMA  

Per saperne di più sull' ESAME STRUMENTALE DELL'APPARATO VISIVO potete consultare questo sito:

In questo sito invece ci sono due brevi filmati che spiegano come applicare un collirio o una pomata oftalmica al vostro cane...a qualcuno potrebbe essere utile!

http://www.conoscereilcavalierking.net/

lunedì 23 aprile 2012

I pericoli della spiaggia

Purtroppo sul nostro territorio nazionale le spiagge aperte ai cani sono poche.
Se si vuole portare il peloso al mare con noi, non resta altro che recarsi nei tratti di spiaggia libera, oppure portarcelo fuori stagione balneare.
I pericoli che corre un cane al mare sono diversi, ma alcuni con qualche attenzione si possono evitare, questo di cui vi voglio parlare è invece un pericolo inaspettato e...TRAGICO!
Le spiagge libere purtroppo non godono di una manutenzione che le rende pulite e sicure, prive di sporcizia e di una gran quantità di cose portate dalla risacca del mare a riva...plastica , lattine, oggetti di tutti i tipi, oltre a alghe, legni, addirittura siringhe e....AMI DA PESCA!
Vi copio l'esperienza e i consigli di chi ci è passato:

Si vede chiaramente l'amo nella radiografia
"Cari amici, aggiungo una ulteriore testimonianza riguardo la pericolosità degli ami abbandonati sulle spiagge. Eravamo in vacanza a giugno io , mia moglie e Gozzilla (il nostro amato pinscher nano ) nella zona di Porto Torres (Sassari). Un giorno in spiaggia mi sono accorto che il cane stava masticando qualcosa e ho notato un filo da pescatore che pendeva dalla bocca. Individuata subito la gravità del problema ho fatto una corsa dal veterinario più vicino cercando di evitare che il cane ingoiasse definitivamente il filo. Per nostra fortuna l'esperienza del veterinario che ha operato decine di casi simili, ci ha evitato un intervento chirurgico doloroso e delicato, costoso e con un decorso post operatorio estremamente fastidioso per l'animale. L'amo era già nello stomaco (vedi radiografia) e sono riusciti ad estrarlo infilando in anestesia totale un sondino (in pratica un tubicino elastico di gomma) seguendo il filo da pescatore, disincagliandolo e tirandolo su delicatamente dopo averlo infilato nel tubicino. Alla fine Gozzillina se l'è cavata con una settimana a base di antibiotici e 15 giorni di antiemorragici, ma in pratica stava benissimo.



A proposito di tale episodio vorrei dare alcuni preziosi suggerimenti che possono fare la differenza (a detta dello stesso veterinario):
a) NON TIRATE IL FILO. L'amo potrebbe essere agganciato allo stomaco o all'esofago e tirare complicherebbe ulteriormente la situazione oltre a provocare una pericolosa lacerazione interna.
b) NON TAGLIATE IL FILO. E' un errore che fanno in molti ma che rende impossibile estrarre l'amo senza poi dover intervenire chirurgicamente.


Giorgio S., 15 luglio 2007
Un appello ai pescatori.
State già uccidendo i pesci i quali hanno diritto di vivere tranquilli nel loro habitat: volete ferire/uccidere anche i nostri cani ?
NON LASCIATE AMI, SOPRATTUTTO CON ESCHE INFILZATE A BASE DI PESCE (che potrebbero risultare un boccone gradito per vari tipi di animali) IN SPIAGGIA ! ANCHE LE PERSONE POTREBBERO FERIRSI !!!
da  http://www.dogwelcome.it/

Spero che questo consiglio non debba MAI esservi utile,ma tenetelo a mente!

I vari tipi di forasacco

Non tutti conoscono i forasacchi, ancora meno persone ne conoscono i vari tipi, vi propongo una guida con foto per poterli riconoscere.

Forasacco peloso (Bromus hordeaceus)
Forasacco dei muri (Bromus madritensis)

Forasacco di Gussone (Bromus gussonei)

Forasacco purpureo (Bromus rubens)

Forasacco purpureo (Bromus rubens)
FOTO DI BOTANICA - CON INDICE PER NOME ITALIANO

Foto ancora più dettagliate le potete trovare su  Schede di Botanica

sabato 21 aprile 2012

Come rimuovere una zecca in modo facile e sicuro

A differenza di altri parassiti, le zecche non mordono la loro vittima: inseriscono la loro affilata proboscide (rostro) nella pelle e ne succhiano il sangue,loro unico nutrimento. La vita media di una zecca va da una settimana a sei mesi, dipende dalle condizioni climatiche. Le zecche sono gli Artropodi più coinvolti, sia come ATTORI che come VETTORI, nella trasmissione di gravi malattie sia agli animali che all'uomo, secondi in questo solo alle zanzare.

  • Dermacentor reticulatus trasmette la babesiosi (sintomi principali: anemia e febbre), dovuta al protozoo Babesia canis: le specie che colpiscono i cani e i gatti non sono le stesse che causano la malattia nell'uomo.
  • Rhipicephalus sanguineus determina la piroplasmosi del cane, ma può altresì veicolare altre malattie, ad es. l'erlichia o "febbre da zecche", dovuta alla rickettsia Ehrlichia canis: le cure possono richiedere alcuni mesi, e sfortunatamente non sempre sono sufficienti. Per di più, non lasciano immunizzazione successiva e così è possibile per l'animale essere reinfettato successivamente.

RIMOZIONE DELLA ZECCA

Lavate e DISINFETTATE le mani, meglio se calzate dei guanti in latice tipo chirurgico ( in vendita sia in farmacia che nei supermercati ), gli arnesi usati e la pelle del vostro animale sia PRIMA che DOPO l'intervento!
Per asportare la zecca non si devono applicare sostanze per tramortirla
prima di asportarla ( alcuni lo fanno per rendere più facile l'estrazione, usando olio, paraffina, alcool o etere), se si applicano queste sostanze la zecca potrebbe vomitare iniettando in circolo possibili patogeni se è infetta.

Tick Away - Tick Freezer

Esiste uno spray specificamente formulato per facilitare la rimozione delle zecche quando sono fissate nella cute dell'animale. La sperimentazione effettuata presso il Dipartimento di Parassitologia dell'Università Veterinaria di Utrecht-Olanda ha dimostrato che spruzzando Tick Away  direttamente sulla zecca per soli 3 secondi, a causa dell'improvviso raffreddamento, si ottiene la sua paralisi e concomitante retrazione del rostro, con successiva morte e distacco spontaneo dalle cute. Tick Remover è privo di principi attivi antiparassitari e non è assolutamente dannoso né per l'animale né per l'utilizzatore. 

Questo il sito dove ordinarlo on-line  TICK REMOVAL ...

ma ahimè triste sorpresa ... è ESAURITO!
Allora cerca e cerca ho trovato il bel Blog di un laureato in chimica dell'Università di Napoli, che ha avuto un'illuminazione...io non ci ero arrivata!

" Quando le zecche si attaccano alla pelle, la prima reazione è quella di strapparle via come viene viene. Sbagliato. Bisogna farlo bene afferrando la testa della zecca con un paio di pinzette, ed indi estrarre la bestiola con delicatezza. E’ un’operazione che richiede molta attenzione, perché essa cerca di opporsi avvinghiandosi più tenacemente alla cute. Va quindi tolta tirando verso l’alto senza schiacciarla. Altrimenti il suo rostro resta attaccato alla pelle ed il sangue già succhiato rimane in loco, col rischio di infezioni. E allora, che fare? Ecco il suggerimento. Il congelamento. Il ghiaccio spray. Ecco perché è bene averne sempre un flacone con sé, quando si prevede che ci sia il rischio! Bisogna irrorare la zona proprio come si fa per le contusioni. Il risultato è che la zecca muore congelata, ed è molto più facile estrarla per intero, perché non oppone più resistenza. Dopo aver verificato che effettivamente non sono rimasti residui, disinfettate per prudenza. Fatto."

grazie infinite a:

Raffaele Ragone , 
Consulente di Biochimica e Biofisica 
Università Federico II, Napoli
 

altre notizie sono liberamente tratte da  www.inseparabile.com/

mercoledì 18 aprile 2012

Come misurare la temperatura al cane

Molte persone pensano che basti l'osservazione del tartufo per capire se il cane ha la febbre, ma un tartufo secco può a volte essere dovuto ad altre cause. L'unico modo per accertarsi se ha la febbre è utilizzare il termometro.
La temperatura normale è compresa tra 38°-39°.
Misurare la temperatura rettale a un cane poco collaborativo non è cosa semplice, meglio farsi aiutare...un movimento brusco potrebbe procurare seri inconvenienti.
Meglio ungere sempre la punta del termometro e usare uno di quelli per bambini con la punta in gomma morbida. Se non lo avete, vi consiglio di procurarvelo  e in mancanza di quello forse è meglio lasciar perdere e portarlo subito dal veterinario, ci penserà lui!

Il termometro che uso io è di questo tipo, lo vendono in farmacia.



E' il termometro che si usa per neonati, in vendita anche on-line  
Termometro digitale Nuvita 

martedì 17 aprile 2012

Vaccino contro la Leishmaniosi prenotabile in Italia presso il vostro veterinario, è già in vendita in alcuni Paesi europei



Come ha affermato la Virbac™ in un comunicato stampa del 17.03.2011, il Comitato per i prodotti medicinali veterinari (CVMP) dell’Agenzia europea dei medicinali (EMA) il 13.01.2011 ha concesso parere positivo per la registrazione (e l’autorizzazione all’immissione in commercio) del vaccino CaniLeish®, confermandolo definitivamente il 14.03.2011.




Il vaccino è stato lanciato dapprima in Portogallo alla fine della prima metà del 2011, poi rapidamente anche in Spagna, Francia, Grecia.
E in Italia?

Questo il comunicato del Ministero della Salute, in data 10 giugno 2011, che recepisce la normativa Europea di commercializzazione del vaccino...a tutt'ora però mi risulta che alcuni ambulatori veterinari se lo facciano arrivare dalla Spagna.
E' necessario prenotarsi presso il proprio veterinario di fiducia se si desidera vaccinare il proprio cane.

La prima vaccinazione prevede l'inoculazione di tre dosi applicate ad intervalli di tre settimane ciascuna,questo protocollo fornisce l'immunità per un anno. In seguito  si dovrà fare un richiamo ogni anno.

La prima vaccinazione non può essere somministrata sotto i sei mesi.


Tutti i dati della ricerca

1 . Sicurezza
2 . Efficacia
3 . Studi di campo
4 . Studi di laboratorio
5 . Valutazioni beneficio/rischio
6 . Aggiornamenti


li potete trovare su LEISHMANIA . ORG (it) a questa pagina 


CaniLeish: il vaccino europeo

I costi

Il costo di ciascuna dose di vaccino è di 70 € 

E' necessario eseguire il test per accertarsi che non sia stata contratta la malattia prima di procedere alla vaccinazione...da aggiungere al costo totale.
Al momento la vaccinazione di cani positivi è sconsigliata non essendo ancora completati gli studi sugli eventuali effetti in cani malati di Leishmaniosi.

Leggo che alcune cliniche spagnole applicano uno sconto, offrendo il pacchetto prima vaccinazione (3 dosi) a 150 €

Ecco cosa dice la Dott. Delia Saleno, direttore della Dureta Veterinary Clinic

"Siamo in un libero mercato quindi i prezzi possono variare. Nella nostra clinica una dose di vaccino per la leishmania costa 70 € , ma dal 1 ° luglio offriremo ai nostri clienti un pacchetto di tre dosi iniziali che costa 150 €."

Sarebbe auspicabile che anche in Italia si facessero simili offerte tenuto conto che per chi ha più di un cane il costo iniziale della vaccinazione non è indifferente.

Caratteristiche del vaccino

Questo vaccino è completamente diverso da tutti gli altri vaccini esistenti. Non si tratta di un vaccino vivo o attenuato o che contiene parassiti morti o parti del parassita.
Con questa nuova tecnologia hanno eliminato diversi rischi di reazione avversa al vaccino, di tossicità o di malattia residua. Con la somministrazione di farmaci biologici, possono manifestarsi reazioni allergiche... per il vaccino CaniLeish le reazioni avverse che sono apparse nel corso degli studi sono state:  piccola infiammazione locale al sito di iniezione, apatia lieve o lieve aumento della temperatura corporea di circa il 5% dei cani vaccinati (percentuale simile a vaccini utilizzati nel presente).Quando si parla di effetti collaterali ad un trattamento preventivo bisogna sempre confrontare i rischi di contrarre la malattia e la gravità della malattia stessa, con le possibili reazioni avverse al vaccino.

Il vaccino ha dimostrato negli studi preliminari un'efficacia del 70-80%, il che vuol dire che bisognerà continuare ad applicare le solite protezioni in spot-on ( Advantix o Exspot), o il collare Scalibor  per ottenere una protezione pari al 99%.
Il vaccino proteggerà i cani vaccinati contro l'infezione una volta che il parassita è stato introdotto nel flusso sanguigno attraverso la puntura del flebotomo. Se vogliamo evitare le punture è necessario  utilizzare il collare o la pipetta. 

Valutazioni

Il vaccino è utilizzato in Francia e Portogallo a partire dal mese di luglio 2011. Considerando che il periodo di incubazione della malattia è di almeno 6 mesi, ma spesso anche di  2-3 anni è troppo presto per valutare se l'incidenza sarà in calo. Si avranno valutazioni precise probabilmente tra circa 5-7 anni.

Molti veterinari si stanno dimostrando contrari a questa vaccinazione, il rischio che è quello comune a tutti i vaccini, non sarebbe compensato da un effettivo beneficio. La protezione troppo bassa costringe ad usare ugualmente antiparassitari in spot on ( Advantix , Exspot ) o il collare Scalibor per tenere lontani i flebotomi.

Ho preparato un sondaggio, spero mi aiuterete a valutare come la pensano i veterinari italiani.


  

Il vostro veterinario è favorevole o contrario al vaccino per la prevenzione della Leishmaniosi?


  
pollcode.com free polls 

L'educazione cinofila vista da me,una dilettante con tanta buona volontà

Riporto qui un articolo scritto qualche tempo fa per il mio sito, mi pare una buona premessa per parlare di educazione e comportamento del cane. Non sono un'educatrice cinofila e questo forse mi consente di mettermi nei vostri panni e di scegliere i futuri articoli su temi che ritengo utili...lo spero!

Non desidero dare consigli a nessuno, ma solo raccontare la mia esperienza e il mio punto di vista...cominciamo!
Prima cosa da fare quando si adotta un cane...INFORMARSI!
Parlo di informazione a 360° gradi, quindi non basta cercare info sulla razza, carattere, malattie genetiche e predisposizione ad altre malattie nel corso della vita. Ogni razza ha il suo punto debole, purtroppo il Cavalier King ne ha diversi, alcuni molto importanti, altri meno, ma è bene conoscerli tutti per essere preparati sia nella scelta dell'allevamento quando si cerca un cucciolo, sia nella gestione del proprio Cavalier nel corso degli anni a venire.
Nella scelta bisognerebbe mettere in primo piano come criterio il carattere della razza, ci sono grandi differenze anche tra i cani di piccola taglia e non tutti sono cani "da compagnia", cioè adatti ad una pigra e tranquilla vita tra le mura domestiche...il Cavalier pur essendo un cane attivo, si adatta bene anche a questo tipo di vita ed è perciò un perfetto compagno anche per le persone anziane.

Uno dei primi problemi che dovremmo porci è quello dell'educazione, ma spesso e soprattutto per questa razza, il problema viene sottovalutato.

Non è una razza aggressiva e il fargli credere di poter fare quello che vuole non procurerà grossi danni se non una convivenza non proprio felice con un cane ansioso (crede di avere lui la responsabilità di decisione) e la difficoltà di ottenere da lui il comportamento che desideriamo. 
E' il cane affettuoso e gioioso per eccellenza e farà tantissime feste a tutti, ma siamo sicuri che questo farà piacere proprio a tutti? Forse insegnargli a stare tranquillo al suo posto ed aspettare che siano gli altri a dargli confidenza ci eviterà situazioni imbarazzanti con chi con i cani non familiarizza facilmente...queste persone non sono generalmente tra i miei amici, ma immaginatevi la scena in un ascensore...un estraneo lancia solo un'occhiata al vostro cane e lui parte di scodinzolio, si alza sulle zampe verso l'ignaro estraneo e comincia a pretendere delle coccole che lui nemmeno si sogna di fargli...succede credetemi e molto più spesso di quello che si possa pensare! Stesso discorso nei locali pubblici...insomma , un cane educato vi renderà la vita più semplice e lo porterete più spesso in giro con voi senza timore di trovarvi in situazioni imbarazzanti.
Suonano alla porta, ecco che arriva qualcuno...vanno subito in tilt e aspettano ansiosi che voi apriate la porta per saltare addosso al malcapitato ospite.
Siamo al parco, in spiaggia o in qualsiasi altro luogo dove vorreste lasciarlo libero. Il cane è curioso di natura, ha un olfatto molto più sviluppato del nostro e in un ambiente nuovo i tanti odori avranno il sopravvento. Parliamoci chiaro, alcuni non capiranno più niente, annuseranno dappertutto in maniera frenetica e NON VI VEDRANNO PIU', diventerete praticamente invisibili ai loro occhi...li chiamate e non vengono, li chiamate di nuovo e di nuovo ancora, ma loro sono impegnati in cose più interessanti.

Ho elencato solo alcune delle situazioni in cui io e sicuramente molti altri si saranno trovati. 
Scott è stato il mio primo cane e fino adesso l'unico, quindi sono partita un po' svantaggiata, ma solo un po', informarmi è stata sempre una mia fissazione di qualsiasi cosa o animale mi sia occupata.
Ho convissuto per dieci anni con un coniglio nano, vi sembrerà stano, era un adorabile coniglietto testardo, ma ben educato. Viveva praticamente libero quando io ero in casa, conosceva i comandi base, non sporcava e non faceva danni. Ci è voluto un anno per insegnargli tutto questo, ma con pazienza e soprattutto conoscendo il suo linguaggio e il giusto modo di interagire con lui è stato un lavoro di pazienza, ma non difficile.

All'arrivo di Scott mi sono posta gli stessi problemi e per l'educazione mi sono affidata a un rinomato campo dove impartivano lezioni di obbedienza di base. ESPERIENZA NEGATIVA!
L'errore è stato non informarmi subito sui loro metodi.
A me piace ragionare con la mia testa, non prendo mai quello che mi dicono, anche i cosiddetti "esperti", come oro colato.


in isolamento durante una pausa della lezione.

Il corso incriminato si basava sull'applicazione di metodi che non condividevo...strattonate, isolamento del cane a metà lezione in gabbie per una decina di minuti, gli esercizi doveva portarli a termine a tutti i costi obbligandolo con le buone o con le cattive...
non ho nemmeno terminato tutto il corso e pur avendo pagato un'iscrizione annuale non ci sono più tornata!
Però qualcosa avevo imparato...le posture del corpo ad esempio, molto importanti nella comunicazione uomo-cane, e da qui è nata la voglia di saperne di più per affrontare per conto mio la sua educazione.
Casualmente ho incontrato un educatore con il quale ho potuto fare un'interessante passeggiata, molto, molto istruttiva.
Stiamo camminando, Scott indugia troppo, lo chiamo...non mi ascolta, lo chiamo di nuovo...ancora niente, alzo la voce...SCOTT!!!!!!!
"Guardi signora che il suo cane ci sente benissimo!" mi dice..."non c'è bisogno di ripetere il comando  e nemmeno di alzare la voce...il punto è che per lui lei è meno interessante degli odori che sta sentendo."
Mi si è aperto tutto un mondo...lì per lì ci rimasi malissimo, ma poi ho cominciato a capire che il rapporto di fiducia e interesse con il proprio cane si costruisce giorno per giorno e non serve a niente essere autoritari...bisogna diventare AUTOREVOLI!
Dobbiamo essere i loro capobranco, ma erroneamente molti credono che il capobranco sia quello che comanda...il capobranco è invece colui nel quale si ripone stima, che ci dà sicurezza, colui che prende le decisioni perchè merita la nostra fiducia.
Come guadagnare allora la sua fiducia?
Intanto è importante il rapporto quotidiano che non si deve limitare alle uscite per i bisogni, alla somministrazione dei pasti e alle cure del corpo...bisogna curare la mente, tenerla impegnata facendo qualcosa insieme. Gioco sì, ma gioco fatto in previsione del suo comportamento...niente tira e molla con gli oggetti (competizione), ma se si tratta di un cane troppo timido e pauroso, qualche volta si potrebbe farlo vincere per infondergli sicurezza...ma solo qualche volta!
Mai rincorrelo giocando, torna invece utile il contrario...di solito lo faccio andare al piede e poi comincio ad aumentare la velocità fino a farmi rincorrere.  
Questi alcuni esempi di quello che facciamo insieme e il tutto è seguito da premi quando si comporta nel modo desiderato.
E parliamo anche dei premi..non sono d'accordo sul rimpinzarlo di bocconcini. La cosa che desidero è che il suo premio sia la mia considerazione, quindi inizio con l'insegnargli le cose nuove utilizzando i bocconcini, ma poi passo alle coccole o qualche gioco che ama particolarmente per premiarlo.
Due parole su come dialogo con lui...cerco di non ripetermi.
Se lo stesso ordine lo ripeto più volte perchè dovrebbe darmi retta subito?
Gli offro altre possibilità dandogli l'ordine di nuovo e questo lui lo capisce benissimo. Un ordine se ripetuto più volte consecutivamente perde la sua efficacia. Naturalmente scelgo parole brevi, non frasi e sempre le stesse. Se chiamandolo diciamo prima "vieni", poi "vieni qui" e successivamente "adesso basta, ti ho detto vieni qui!" il povero Fido non capirà quello che volete da lui, forse non capirà nemmeno che gli state dando un ordine, penserà solo che stiate parlando come fate spesso e non con lui!
E se gli ordino qualcosa e lui non la fa?
Per prima cosa dovete mettete in discussione VOI non LUI!  L'errore è sempre vostro, un errore di comunicazione o forse è tutto il resto che non va...durante la giornata anche se gli chiedete qualcosa accettate che faccia come gli pare e poi pretendete che in quel momento vi dia ascolto. Ci vuole coerenza e lo stesso comportamento tutto il giorno e in ogni circostanza.
Quando vedete che non vi dà ascolto, mai lasciar perdere...ogni lasciata è una sconfitta, 1 a 0 per lui!  La cosa che gli avete chiesto la dovrà fare...sempre senza obbligarlo e usando i premi, ma se proprio non ne vuol sapere allora fategli fare un'altra cosa che ha già imparato bene...dai la zampa, seduto o altro, l'importante è che vi dia ascolto...poi premio ed è finita 1 a 0 per VOI!  Per quell'esercizio che non ha eseguito riproverete con pazienza in seguito.
Come regola mi impongo sempre di mettere in tutto quello che faccio molto entusiasmo, vieni, sputa, lascia...tutti i comandi vanno secondo me dati con tono deciso, ma il tutto deve essere fatto con tono allegro,gioioso...sicuramente questo influisce sulla sua voglia di obbedire.
Poi ci sono i casi di emergenza e qui dovrete affidarvi alla vostra prontezza di spirito, rimanere calmi (più facile a dirsi che a farsi) e preparavi soprattutto mentalmente ad affrontarli prima che succedano davvero...vi auguro mai!
SPUTA ,comando indispensabile,i Cavalier sono degli aspirapolvere e raccattano da terra di tutto. Io faccio così... dico "sputa" e aspetto meno di un secondo e gli metto la mano in bocca per cavagli quello che ha raccolto. Adesso non è quasi più necessario, il comando lo ha imparato e si lascia tranquillamente togliere di bocca tutto senza opporre resistenza...secondo me non vale la pena di aspettare che esegua il comando, potrebbe non farlo e non voglio rischiare, ma ho notato che se non è al guinzaglio e gli dico sputa, adesso lo fa spontaneamente 9 volte su 10...per la 10a mi raccomando alla buona sorte che ci vuole sempre in questi casi.
VIENI, altro comando indispensabile, ma non semplice da insegnare...se cambia il contesto, cambia anche la loro attenzione e la loro risposta. Ci vogliono tempo e tanta pazienza e soprattutto provare il comando in luoghi e situazioni diverse, ma non riusciremo mai a provarle tutte!
Il "vieni" lo faccio sempre particolarmente gioioso e prelude a tante coccole, premi o giochi.
Purtroppo l'imprevisto è sempre dietro l'angolo...due volte ha avuto la possibilità di scappare, ma per fortuna la mia prontezza di spirito, il suo attaccamento al padrone e Santa Pupa , come la chamo io hanno avuto la meglio.
La prima volta si è sganciato il moschettone del guinzaglio e con orrore (era ancora cucciolo) mi sono ritrovata con il guinzaglio penzoloni e lui che annusava un albero a bordo marciapiede. L'ispirazione mi ha fatto accucciare, non ho tentato di prenderlo, ma l'ho chiamato mostrando un premietto fantasma tra le dita...quella è stata la prima è unica volta che ho dato una fregatura al mio cane, ma non avevo scelta!  E' andata bene ed è tornato indietro per prendersi il premio inesistente.
La seconda volta risale a poco tempo fa, era a spasso con mio marito quando lui inciampa e va lungo per terra con l'unico pensiero di aver mollato il guinzaglio ai bordi della trafficatissima via Nomentana a Roma, solo pochi centimetri e sarebbe stata una tragedia.
Mai sottovalutare un cane e l'attaccamento per il padrone, avrebbe potuto mettersi a girovagare lì intorno e invece si è messo a leccargli il viso, consapevole della difficoltà in cui si trovava gli stava dicendo "coraggio che ci sono qui io"...quando me lo ha raccontato ci siamo commossi!
Questi episodi come vedete sono molto diversi, è quindi difficile dare una regola generale nel caso ci sia il pericolo che il cane possa allontanarsi da noi senza il nostro permesso.
La regola generale vorrebbe che lo si chiamasse, una volta e basta, bisognerebbe se non ascolta attirare in qualche modo la sua attenzione, magari con un rumore forte, ma se il cane è pauroso si rischia di ottenere l'effetto opposto e di farlo fuggire. Bisogna stare attenti e se si volta, quello è l'istante che non dovrete lasciarvi scappare per attirare la sua attenzione su di voi. 
In ogni caso mai ricorrere un cane che scappa, otterreste l'effetto opposto...lui penserebbe che sia un gioco e correrebbe ancora più veloce.
Io, ma non lo faccio da grandi distanze, batto le mani e poi arretro nella direzione opposta. Per gioco mi faccio sempre rincorrere, non si sa mai che mi torni utile.
In ogni caso MAI,MAI picchiare un cane se non torna...mettetevi nei suoi panni, chi glielo farà fare a tornare da voi la prossima volta?

Tutta questa lunga chiacchierata solo per invitarvi a leggere libri, buoni libri, su comportamento ed educazione del cane, a sperimentare quanto apprenderete e a ragionare con la vostra testa. Ponetevi domande, adattate quanto leggerete al vostro cane, alla sua indole, alle vostre esigenze e non prendete niente come verità assoluta...ragionate su quello che leggerete, che apprenderete, che vi diranno, comprese tutte le cose che vi ho raccontato.

fonte





Parassiti del cane

DEFINIZIONI

Parassita: organismo che si nutre e sopravvive a spese di un’altro
organismo generalmente più evoluto.

Ospite: organismo in cui vive il parassita.

Ospite definitivo: organismo in cui vive e si riproduce il parassita adulto.

Ospite intermedio: organismo in cui si sviluppano gli stadi immaturi del parassita.

Endoparassita: organismo che vive all’interno di un’altro organismo.

Ectoparassita: organismo che vive sulla “superficie” di un’altro organismo o nell’ambiente.

CICLO BIOLOGICO

Per combattere efficacemente un parassita é importante conoscere il suo ciclo biologico.
La trasmissione può avvenire in maniera diretta (contatto, placenta, latte) o in maniera indiretta (ambiente, vettori animati o inanimati, alimenti contaminati).
Generalmente il parassita si sviluppa attraverso diversi stadi (uova, ninfa, larva) fino a divenire adulto. Questa evoluzione può avvenire totalmente in un’ospite (sviluppo diretto es. ascaridi) o necessita di ospiti intermedi (sviluppo indiretto es. filaria).

CONSEGUENZE PER L'ORGANISMO OSPITE

Di regola l’esito letale di una malattia parassitaria é piuttosto raro visto che il parassita ha tutto l’interesse a mantenere in vita la propria fonte di nutrimento.
Spesso l’organismo ospitante viene però danneggiato ed indebolito.

PRINCIPI DI TERAPIA E PREVENZIONE  

Fondamentale é conoscere il ciclo biologico del parassita e impostare un' efficace terapia e una prevenzione mirata che deve essere adattata a ogni singolo caso (tipo di parassita, presenza di altri animali, fonti di infestazione, messa in pratica di misure terapeutiche e preventive, costi ecc.).
Lo scopo fondamentale é quello di interrompere la catena di propagazione dei parassiti attraverso le seguenti misure:
Distruzione delle forme adulte negli ospiti definitivi.
Prevenzione della reinfestazione negli ospiti definitivi.
  • Distruzione delle forme evolutive (uova, larve ecc.) negli ospiti definitivi ed intermedi e nell’ambiente.
  • Modifica delle condizioni ambientali che favoriscono lo sviluppo e la
  • persistenza del parassita o che permettono lo sviluppo dei vettori e degli ospiti intermedi.
  • Controllo degli alimenti potenzialmente pericolosi.

immagine: aaamicoofferesi.org


Possiamo classificare i nemici-ospiti indesiderati del cane, in due grandi gruppi: gli ectoparassiti, che vivono sulla superficie esterna dell'ospite (nel nostro caso il cane)






immagine: http://www.science-art.com/
e gli endoparassiti, che vivono all'interno del corpo parassitato occupando le più diverse localizzazioni (sangue, cavità interne, organi vari).
L'argomento è molto vasto,tratterò solo i parassiti di maggiore interesse.









Parassiti interni



Parassiti esterni




Questo articolo è ripreso dal mio sito Conoscere il cavalier King: consigli, salute, bellezza

lunedì 16 aprile 2012

Indirizzi dove ordinare Angels' Eyes

Vi avevo già parlato di Angels' Eyes, l'integratore alimentare che consente di rimuovere le macchie provocate da eccessiva lacrimazione e delle mie considerazioni personali sul suo uso.
Ora vi indico dove poterlo ordinare...

Vet DEPOT

CANINE STYLES


Purtroppo ordinandolo negli USA c'è un inconveniente...i tempi di attesa. L'articolo viene spesso bloccato alla dogana.

Mi sono allora preoccupata di reperire un indirizzo in Italia, del quale però non so darvi garanzie.
Allegato all'annuncio c'è il numero telefonico dell'inserzionista, questo è confortante...contattatela per maggiori informazioni.

Angels' Eyes su Subito.it ( insezionista Federica di Trieste)






domenica 8 aprile 2012

Novità dal blog e il primo dei miei CONSIGLI IN PILLOLE

Cari lettori del Blog, non è che mi sia dimenticata dei Cavalier King, mi occupo sempre di questa razza. In questo periodo ho aperto altri blog, un sito e tengo le fila del mio amatissimo Forum.
Ho pensato che fosse giunto il momento di riunire alcune attività e comincio proprio oggi..parlerò di cavalier e di cani in generale, di salute e di comportamento e continuerò a darvi suggerimenti per la cura e la bellezza di questi stupendi amici pelosi.
Il blog ha subito una ristrutturazione grafica, spero vi piaccia e serva anche a rendere più chiari i suoi contenuti.


Comincio con un consiglio su una legge poco conosciuta e ancora meno rispettata.
Farà parte dei miei Consigli in pillole, brevi consigli che spero vi saranno utili.


Ordinanza Ministero della Salute 2009 sull'uso di guinzaglio e museruola nelle aree urbane


Più che un consiglio questa è Legge...il mio consiglio è di rispettarla per evitare multe!
Sicuramente non sarete d'accordo, ma quando meno ve lo aspettate un vigile o un ausiliario zelante vi potrebbero fermare per una verifica...quindi RIPASSIAMO LA LEGGE:


  1. I guinzagli estensibili di tipo Flexi non possono più essere utilizzati, in quanto l’ordinanza dell’ Onorevole Martini pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 68 del 23-3-2009 ha fissato la lunghezza del guinzaglio in massimo 1,50 metri durante la conduzione dell’animale nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, fatte salve le aree per cani individuate dai comuni.

  2. Obbligo di portare con sè la museruola e di mostrarla al pubblico ufficiale su richiesta. La museruola per legge deve essere messa al cane in tutti i locali pubblici e sui mezzi di trasporto.

  3. obbligo di portare con sè il documento di iscrizione all'anagrafe canina.


Circa un mese fa nel mio quartiere è stato multato il proprietario di un chihuahua... non aveva con sè la museruola!!!!!!