Cari amici, spero che in questo blog troverete notizie per orientarvi nella scelta di un buon allevamento. Troverete anche tantissime foto dei cavalier king della Domus Aventina di Roma, allevamento da cui proviene il mio Scott.
Se la lettura di quanto scriverò aiuterà qualcuno a non soffrire per la morte o le malattie del cucciolo incautamente acquistato, sarà per me fonte di immensa gioia.

Cristina
Per gli appassionati di questa razza segnalo anche Il Cavalier King Charles Spaniel FORUM dove oltre a stare piacevolmente in compagnia scambiandoci notizie e foto, si possono trovare utili informazioni per crescere in modo corretto i nostri Cavalier, approfondimenti su malattie, vaccinazioni, eventuali pericoli da evitare per la loro salute e tutto ciò può servirci nella nostra vita con loro.

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Ultimi post di Cavalier King Charles Spaniel

lunedì 29 marzo 2010

UNA DOLCE CAVALIER KING CHE MI HA CAMBIATO LA VITA

La mia storia con Becky inizia 3 anni e mezzo fa, il 24 novembre 2006.
Anzi, ad essere precisi,inizia il giorno del mio compleanno, il 19 settembre, quando i miei decisero finalmente di regalarmi un cucciolino.
Ho sempre amato i cani, fin da quando non avevo neanche un anno e ancora gattonavo! I miei genitori non avevano mai voluto cedere alle continue richieste, pensavano  fosse il solito capriccio da bambina ed era anche una responsabilità in più che al tempo non potevano assumersi. Ad un certo punto non ce l'ho fatta più..ero diventata sempre più nervosa, irascibile, depressa…sentivo che mi mancava qualcosa e alla fine hanno ceduto! Stavo anche diventando grande quindi mi sarei occupata io del nuovo cucciolino.
Dopo ben 21 anni, senza saperlo, la mia vita stava inesorabilmente ma piacevolmente cambiando..
E così ci siamo messi alla ricerca delle razze che più potevano andar bene per noi, io ho sempre preferito le razze di taglia grande, ma i miei neanche per sogno me lo avrebbero preso! Visto che era già tanto se mi prendevano un cucciolo, ho accettato di buon grado e il mio prossimo amico sarebbe stato un cane di taglia piccola.
Fosse stato per me avrei preso anche un cucciolo al canile, ma per tanti motivi i miei non se la sentivano e così abbiamo optato subito per gli allevamenti. Già avevamo sentito parlare del traffico dei cuccioli dell'Est, per cui abbiamo snobbato da subito i negozi e i privati.
Navigando per internet mi ero imbattuta in tante razze piccoline, ma nessuna ci aveva catturato l'occhio come il Cavalier King Charles Spaniel, razza che fino ad allora neanche conoscevamo, o meglio che avevamo solo visto in qualche foto,ma mai dal vivo.
Il primo allevamento di Roma che abbiamo contattato non aveva cucciolate disponibili e così ci diede il nome di Francesco, che abbiamo contattato subito. Già dalla prima telefonata ci ha fatto una buona impressione: disponibile, gentile, professionale.. impressioni che, quando siamo andati a visitare il suo allevamento, qualche giorno dopo, sono state confermate. Ha risposto a tutte le nostre domande e dubbi, ci ha fatto vedere i suoi cani, come venivano tenuti, si è assicurato che  fossimo le persone giuste per un suo cucciolo.
In quei giorni le cucciolate ancora non c'erano, per cui abbiamo dovuto aspettare ancora un po’, e quando è arrivata la bella notizia mi è sembrato che il cuore scoppiasse per la gioia!
Siamo ritornati più volte all'allevamento prima di prendere la nostra cucciola e Francesco è sempre stato disponibile, cominciando già a darci i primi consigli per prepararci al meglio al suo arrivo in casa.
Quando finalmente è arrivato il fatidico giorno (neanche io so dirvi quanto ero emozionata, non mi dimenticherò mai il momento in cui mi è stato messo quel batuffolo di pelo in braccio, avvolta da una copertina...), gentilissimo come sempre, Francesco ci ha spiegato come comportarci i primi giorni e si è messo a disposizione per eventuali domande avessimo da fargli una volta a casa.
Fortunatamente non ce n’è stato  bisogno: Becky è sempre stata una cagnolina spettacolare.. si è ambientata subito,non ha mai pianto, se non per 5 minuti durante la prima notte ma è finito tutto lì, non aveva paura di niente, era socievolissima e non ha fatto grossi danni…e io che mi ero preparata psicologicamente ad un piccolo teppistello,dai racconti che  faceva mia zia! Non per questo era una cucciola apatica o pigra, anzi era molto giocherellona e allegra!
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Crescendo è rimasta una cagnolina tranquilla, ben socializzata (preferisce gli umani agli altri cani, ma non li teme), la posso portare ovunque, è giocherellona, insieme facciamo agility.
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Anche dal punto di vista della salute non ci ha mai dato particolari problemi, per cui le nostre telefonate con Francesco erano più che altro per aggiornarlo sulla sua crescita.
Proprio questi  sono i principali motivi per  cui prendere un cucciolo in un allevamento è vivamente consigliato: la salute e il carattere. Salute, in quanto vengono fatti continuamente controlli sui riproduttori per fare in modo che nascano cuccioli esenti da malattie genetiche e ben robusti. Carattere perchè, sebbene molti lo considerino di secondaria importanza, anche se una percentuale è determinata geneticamente, una buona parte di questo dipende dai primi mesi di vita del cucciolo: una buona socializzazione e stimolazione dei sensi garantiscono un cane equilibrato e che non avrà problemi per il futuro. E Francesco in questo è stato bravo!

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image Elisa e Becky

martedì 23 marzo 2010

I FORASACCHI


Con l'arrivo della bella stagione si ha un considerevole aumento dei pericoli per la salute dei nostri amici a quattro zampe, rappresentati oltre che da parassiti e malattie da questi trasmesse, da un vero e proprio flagello vegetale: le ariste di graminacee selvatiche (Avena sativa e Hordeum murinum tra le più comuni), volgarmente note come "forasacchi".
Chi possiede un cane li conosce sicuramente molto bene: si tratta di componenti della spiga di specie vegetali diffuse ovunque, anche negli spazi verdi cittadini.
La loro conformazione è stata diabolicamente concepita da madre natura al fine di potersi attaccare saldamente al pelo di animali da sfruttare come inconsapevole veicolo per i semi della pianta da cui provengono.
Ve ne sono di diverse dimensioni (da 1 a 3 cm.), la cui forma ricorda quella di un arpione o di una lancia, con una robusta punta acuminata e con delle "ali" provviste di piccoli uncini disposti in maniera tale da consentire il movimento solo in una direzione, assicurandone sempre e comunque l'avanzamento.

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I forasacchi rappresentano un pericolo soprattutto per i cani, in quanto i gatti hanno un'abilità e una costanza nella auto-tolettatura del pelo, tali da riuscire quasi sempre a toglierli prima che causino danni.
I cani più esposti al pericolo sono, ovviamente, quelli che vivono in campagna e, tra questi, quelli con pelo più fitto e più lungo.
I forasacchi possono infilarsi praticamente ovunque, ovvero, dopo essersi attaccati al pelo, hanno la capacità, spinti dal movimento dell'animale, di avanzare e di conficcarsi nella pelle, dove danno luogo a profondi tragitti fistolosi, arrivando a perforare addirittura le strutture scheletriche.
Purtroppo non sempre si riesce a rendersi conto in tempo del problema e in molti casi occorre ricorrere ad esami complementari, come l'esame ecografico (effettuato da un veterinario esperto) per risalire al percorso effettuato dal corpo estraneo, individuando precisamente dove sia finito, e poterlo quindi estrarre.
Quando riescono a penetrare la cute (la zona preferita è tra le dita, ma possono rinvenirsi in qualsiasi altra parte del corpo, dalla loggia ascellare al prepuzio) generalmente producono un'infezione purulenta (ascesso), sotto forma di una tumefazione calda e dolente che ad un certo punto si ulcera lasciando fuoriuscire pus.

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In tali situazioni, se il veterinario non riesce ad intervenire precocemente o è fortunato estraendoli alla cieca tramite apposite pinze, è spesso necessario ricorrere a veri e propri interventi chirurgici in anestesia generale, che tra l'altro non sempre sono coronati da successo.
Altre destinazioni predilette dei forasacchi sono le orecchie, il naso, la gola e, sebbene più raramente, anche gli occhi.
In caso di penetrazione nelle orecchie, il cane manifesterà evidente fastidio camminando con la testa abbassata e ruotata e, soprattutto, scuotendola e grattandosi nel tentativo (sempre vano) di togliere il corpo estraneo.
In tal caso è importante rivolgersi al più presto ad un veterinario in quanto le probabilità che il forasacco avanzando perfori il timpano crescono col passare del tempo.
In caso di penetrazione nel naso i sintomi sono rappresentati da violente crisi di starnuti (da 10 a 15 di seguito) sino alla fuoriuscita, spesso, di sangue (rinorragia).
In questi casi, contrariamente a quanto si crede, i forasacchi presenti nel naso, quando non eliminati grazie agli starnuti, se dovessero avanzare, hanno la sola possibilità di essere ingoiati e non di finire in trachea.
Comunque vanno tolti al più presto e spesso ricorrendo, con il cane in anestesia generale, ad una delicata endoscopia (che in tal caso prende il nome di rinoscopia).
L'endoscopia delle vie aeree profonde (broncoscopia) è invece indispensabile in caso di penetrazione del forasacco in gola e quindi in trachea e conseguentemente nell'albero bronchiale. In tal caso il cane manifesterà improvvise crisi di tosse, a volte espettorando sangue.
Tale destinazione è tipica nei cani da caccia come Pointer, Bracchi e Setter, abituati a correre nei prati "a bocca aperta".
In questi casi, se non si interviene per tempo la situazione evolverà sino a causare una broncopolmonite spesso letale, perché difficilmente rispondente alla terapia antibiotica.

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Altra sede da tenere in considerazione, sebbene più rara, ma interessante anche il gatto, è l'occhio, con conseguenze più o meno gravi e facilmente immaginabili che possono andare dalla semplice congiuntivite sino alla perforazione corneale, con penetrazione in camera anteriore e perdita della vista, se non si interviene subito.

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Importante quanto recarsi dal veterinario al minimo sospetto di penetrazione di forasacchi è cercare di ridurre le probabilità che ciò avvenga; a tale scopo è importante evitare di condurre i cani in campi con erba alta oppure tagliata, ma non raccolta e lasciata seccare in,loco , provvedere ad adeguata ispezione e spazzolatura del pelo, soprattutto tra le dita e intorno alle orecchie,ogni volta che si torna da una scampagnata.

antovet66 (veterinario) – articolo tratto da http://www.wikio.it

Sui PERICOLI puoi anche leggere
Cibi e piante pericolosi
Cuccioli - mettiamo in sicurezza la casa

giovedì 18 marzo 2010

La Syringomyelia

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Si tratta di una malattia congenita caratterizzata dalla formazione di una cavità – una “siringa”, appunto – nel tronco encefalico o nel midollo spinale a livello del collo. Alcune razze di cani – come per esempio il Cavalier King Charles Spaniel o il Dalmata – presentano una particolare conformazione che rende la parte posteriore della teca cranica e la parte iniziale del canale cervicale più stretta del normale. In questi casi, nella parte posteriore del cervelletto, può facilmente verificarsi un’ernia in cui si raccoglie il liquor – il liquido cerebrospinale che protegge e irrora il midollo spinale – che va a raccogliersi in una specie di cavità. Gradualmente, quest’ultima si espande, continuando a riempirsi di liquor e provocando, con il tempo, gravi lesioni alle fibre nervose.”
I sintomi iniziali? Il cane si isola, ansima, guaisce quando lo si tocca, si gratta con accessi parossistici, sembra inciampare spesso, la testa si abbassa gradualmente e si manifesta una perdita dell’equilibrio. Mano a mano che la malattia progredisce l’animale perde la sensibilità delle zampe anteriori e non riesce a mantenersi in piedi. La muscolatura si indebolisce, si atrofizza e diventa ipotermica. In più si verifica una diminuzione, più o meno marcata, della sensibilità tattile. Infine la paralisi si estende al tronco posteriore e il cane arriva alla paralisi completa.
“I sintomi della siringomielia – spiega la dottoressa Lotti – sono vari e fino a un certo punto, parzialmente inavvertibili. Solo l’occhio esperto del neurologo può identificare la particolare posizione della testa che il cane affetto da questa patologia assume. Il più delle volte, invece, la sintomatologia viene confusa con manifestazioni di artrosi cervicale, con dolori muscolari o con i sintomi dell’ernia cervicale.”

GLI ESAMI E LA DIAGNOSI

L’unico esame che può confermare la diagnosi di siringomielia è la Risonanza Magnetica. Ma che fare nel momento in cui si conferma la diagnosi? “Innanzitutto – spiega Donatella Lotti – è bene precisare che lo specialista d’elezione per questo tipo di malattia è il neurologo. La siringomielia è una malattia incurabile, che può però essere tenuta sotto controllo con specifiche terapie.”
In tutti i casi, è bene sapere che la siringomielia è una malattia grave che causa al cane dolori continui molto forti. “Non a caso – conclude Donatella Lotti – si usano farmaci antidolorifici per mitigare il dolore. Farmaci, come già detto, da usare sempre insieme a opportune terapie per evitare una progressione inarrestabile della malattia.”
In Gran Bretagna è stata istituita una “banca dati” per raccogliere tutti i pedigree dei cani affetti da siringomielia. Sarebbe opportuno che ciò avvenisse anche in Italia, per evitare che la malattia si diffonda soprattutto in razze – come il Cavalier King Charles Spaniel – in un certo qual modo “a rischio”.

Autore: Dognet  da  http://www.dognet.it/

In Italia è difficile trovare descrizioni esaurienti,se ne parla poco. In un certo senso è una fortuna,negli allevamenti di cavalier king del nostro Paese è poco diffusa,nonostante l’alta incidenza in questa razza.
Purtroppo malattie,siano esse infettive o di origine genetica,poco diffuse nei cavalier nostrani,lo sono invece tra quelli importati illegalmente dall’Est.
Molta attenzione a questa malattia viene invece rivolta all'estero proprio a causa della sua diffusione.

Vi propongo due trattazioni dell'argomento,una di un sito statunitense e l'altra è un documento contenuto in un sito inglese,entrambe sono molto accurate. Metto solo in evidenza che le percentuali di diffusione della syringomyelia qui citate non si riferiscono alla nostra Nazione.

Raccomando ancora di rivolgersi sempre ad allevamenti seri,dove viene fatta un'attenta selezione in modo da escludere dalla riproduzione i soggetti malati o i riproduttori dal cui accoppiamento siano nati cuccioli malati.
Per la scelta consapevole dell'allevatore cui affidarsi potete leggere "la scelta dell'allevamento giusto"

Allego ai link dei siti sopra menzionati la loro traduzione,è stata fatta con un traduttore online,ma è comunque comprensibile…non potevo fare altrimenti vista la mole del materiale da tradurre.

Syringomyelia (SM) and the
Cavalier King Charles Spaniel
 

 TRADUZIONE in italiano 

 

CANINE CHIARI-LIKE MALFORMATION AND SYRINGOMYELIA 

TRADUZIONE in italiano


Approfondimenti sulle malattie genetiche
Prevenzione delle malattie genetiche

Lussazione congenita della rotula

lunedì 15 marzo 2010

Antiparassitari - consigli e istruzioni per un uso corretto

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Siamo alle porte della primavera,periodo in cui è più facile che i nostri amici contraggano delle parassitosi…è bene parlarne!
Non ho intenzione di prendere in considerazione tutti i vari tipi di antiparassitari...
discorso lungo quello di valutare i pro e i contro di ognuno!
Mi limiterò a esaminare solo quelli che io uso dietro consiglio di due veterinari di fiducia e dell’allevatore.
Per parlarvi delle parassitosi in generale e dei vari tipi di antiparassitari in commercio,preferisco servirmi di un bell’articolo uscito su Quattro Zampe di questo mese. Ho scannerizzato le pagine per voi e ve le metto in visione qui.(dovete avere un po’ di pazienza,ci vuole circa un minuto e mezzo per caricare il file.)

Parassiti addio - dalla rivista Quattro Zampe

Cuccioli
Si applica lo Stronghold rosa fino a 3 mesi e mezzo - 4 mesi.     L'applicazione va fatta a cadenza mensile.
Informazioni e scheda tecnica del prodotto li potete trovare qui

STRONGHOLD

A 4 mesi si passa al Frontline combo o si prosegue con lo Stronghold adatto al peso del cane  (vedi scheda tecnica )

Frontline combo

Un discorso a parte merita la protezione nei mesi che vanno da aprile a novembre,quando bisogna difendere i nostri cani oltre che da pulci e zecche,anche dalle punture dei temibili flebotomi portatori della Leishmaniosi canina.
In questo periodo conviene adottare un protocollo antiparassitario che prevede l'applicazione alternata di 2 prodotti,a distanza di 15 gg uno dall'altro. Si tratta del già citato Frontline combo ( o Stronghold)e di Exspot
Il loro uso alternato e a cadenza quindicinale è necessario perchè expot che è molto attivo contro i flebotomi lo è poco contro le pulci...usandoli entrambi la protezione è completa!
Questo protocollo va applicato dopo il 5° mese di età.

Exspot è a base di permetrina ...una sostanza simile alla deltametrina, contenuta nello scalibor,il collare che molti adottano per la difesa dai flebotomi,ma sconsiglio il suo uso per la facilità con cui da reazioni allergiche. Inoltre se avete altri animali in casa il collare non lo potrete usare per il pericolo che si possano intossicare leccandolo.               Usando  expot in spot-on è sufficiente tener lontani gatti e conigli dal cane per 3-4 giorni.
Frontine combo è tossico solo per i conigli ...lo stronghold invece non richiede nessuna precauzione!

Exspot

Spendo solo poche parole a proposito di ADVANTIX…evitate di usarlo,da spesso disturbi allergici!

Tutti i prodotti sopra menzionati vanno usati in spot-on,cioè fialette contenenti un liquido che si applica sulla cute tra le scapole dopo aver allargato il pelo per scoprirla.
Procedete all'applicazione indossando dei guanti o lavatevi bene le mani se il prodotto viene a contatto con la pelle.
Questi antiparassitari vanno applicati almeno 2 giorni dopo il bagno e per i successivi 3 giorni è meglio non lavare il cane.  Bisogna aspettare almeno 48 ore in modo che i grassi della pelle a cui si lega il prodotto,siano nuovamente distribuiti.

E’ possibile trovare una zecca sul pelo del cane anche se è stato correttamente applicato l’antiparassitario. In genere si tratta di zecche appena salite,che moriranno nel giro di 48 ore .

Per accertarvi che il vostro cane non abbia pulci,potete adottare un metodo molto semplice:dividete il pelo e bagnatelo vicino alla pelle con un po’ d’acqua…la presenza di uova è rivelata da una colorazione rosata.

Ricordatevi che in una zona a rischio Leishmaniosi l’insetto che trasmette la malattia (flebotomo)è attivo da mezzanotte alle 4 di mattina,da maggio a settembre ,con le variazioni climatiche attuali anche per un periodo maggiore. Attuate perciò anche protezioni aggiuntive in casa, proteggete porte e finestre con delle zanzariere.

Per proteggerlo dalle zanzare all’aperto spruzzate il pelo del vostro cane con prodotti alla citronella o il classico Vape spray e in casa usate fornelletti o emanatori anti-zanzara. Purtroppo contro i flebotomi questi prodotti non hanno nessuna efficacia.


ATTENZIONE - Se avete somministrato il vermifugo l’antiparassitario andrà applicato dopo 5 giorni!

Protezione aggiuntiva contro le zecche
Se dovete portare il cane a passeggiare in zone dove il rischio zecche è più alto (passeggiate in campagna o in montagna),potete usare una protezione aggiuntiva...
esistono vari prodotti spray da spruzzare prima della passeggiata su zampe e pancia.
Io uso il Frontline spray.

Per continuare a leggere altri argomenti correlati 
"Come prendersi cura dei nostri cavalier king" 

giovedì 11 marzo 2010

Opinioni personali circa l’uso di Angels’ Eyes

  occhio1
Dopo aver scritto il post su Angels' Eyes,il prodotto che consente di eliminare dal pelo sotto gli occhi le antiestetiche macchie bruno-rossastre dovute alla lacrimazione,mi sono posta molte domande pensando che quanto scritto potesse spingere qualcuno al suo uso sistematico per ragioni estetiche.
Il prodotto contiene un antibiotico,la tilosina... mi sono messa a cercare notizie sulla sua tossicità.
Viene descritto come medicinale che non presenta effetti collaterali,ma consentitemi di esprimere il mio parere da vecchia farmacista quale sono.
Un antibiotico non dovrebbe mai essere somministrato per anni in modo continuativo. Per Il prodotto in questione si consiglia una somministrazione giornaliera per tre mesi e,dopo questo periodo,quattro volte a settimana ,in questo modo il nostro cane avrà il musetto privo di macchie. Se il problema della lacrimazione non è dovuto a cause patologiche,bensì alla conformazione dell’occhio o a difetti dei dotti lacrimali,inevitabilmente alla sospensione della somministrazione si ripresenterà,obbligandovi a ripeterla…fino a quando continuerete così?

mercoledì 10 marzo 2010

Macchie antiestetiche provocate dalla lacrimazione,questo prodotto le elimina!

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Le macchie bruno-rossastre che si formano in seguito a una eccessiva lacrimazione sono un problema per molti cavalier king.
Dopo una visita dal veterinario oculista per stabilire che non ci siano patologie alla base della lacrimazione,si può ricorrere a questo prodotto che ne garantisce la scomparsa.
Trattandosi di un prodotto non per uso esterno,ma che viene assunto per via orale è bene prima di usarlo consigliarsi con il veterinario.
Ecco la testimonianza di Cri,collaboratrice in questo blog,che lo sta usando per il suo cavalier Lorenzo.


“Con questa testimonianza desidero solo dare dei suggerimenti,
sarà poi il vostro veterinario a dirvi cosa fare in caso di problemi oculari.
Molti Cavalier soffrono di eccessiva lacrimazione e spesso,ma non sempre, questo disturbo è da attribuire alla forma brachicefala delle loro teste, pertanto se si riscontra questo disturbo,consiglio di sottoporli a una visita oculistica veterinaria una volta l'anno.
E' bene tenere puliti gli occhi: ogni giorno, mattina e sera, pulirli con una garza imbevuta di acqua borica al 3%, partendo dall'interno dell'occhio verso l'esterno.
Se gli occhi sono arrossati dal vento, polvere, fumo, alcune gocce di euphralia collirio
contrasteranno le sensazioni fastidiose.
Quando invece si intuisce che il problema è batterico il vostro veterinario vi consiglierà
l'antibiotico adatto al caso.
Per evitare che la lacrimazione di colore rosa macchi il muso bianco del Cavalier provocando
quell'antiestetica riga rossa sotto gli occhi uso l'Angels' Eyes,una polvere da aggiungere al pasto.
Dopo una settimana le lacrime sono diventate bianche e il musetto
si sta scolorendo.” 






Vi allego le FAQ in documento PDF  sul prodotto e la loro traduzione in italiano.

FAQ ABOUT ANGELS’ EYES

FAQ ( traduzione in italiano )


ARGOMENTI CORRELATI
Pulizia degli occhi




Pulizia degli occhi

Gli occhi dei nostri cavalier vanno puliti quotidianamente per rimuovere residui di polvere,sporcizia e i residui della lacrimazione che potrebbero,ossidandosi,macchiare il pelo.
La lacrimazione eccessiva nei cavalier king è un disturbo frequente dovuto alla conformazione della loro testa.
Come le razze brachicefale (condizione in cui nello sviluppo del cranio la larghezza prevale sulla lunghezza)hanno una maggiore porzione di bulbo oculare esposta, in quanto in loro l'orbita è meno pronunciata e le  palpebre chiudendosi  esercitano un'azione detergente dell'occhio meno efficace. Per effetto di  questa minore pulizia naturale, l'occhio è più esposto all’azione degli agenti esterni che possono irritarlo o infettarlo e quindi  lacrima  più facilmente.
Un’eccessiva lacrimazione può anche essere provocata da  situazioni patologiche, tra cui ostruzione del dotto nasolacrimale, malformazioni delle palpebre o delle ciglia, infezioni congiuntivali o corneali. Se riscontrate una lacrimazione abbondante o un arrossamento o il cane si stropiccia l'occhio rivolgetevi al veterinario.
Per l'igiene degli occhi è bene pulirli con una garza imbevuta di acqua borica al 3%, acquistabile in farmacia, partendo dall'interno dell'occhio verso l'esterno e usando una garza per occhio; l'importante è non usare del cotone idrofilo per evitare di far penetrare nell’occhio qualche piccolo pelo.
L'acqua borica è tossica per ingestione,state attenti che il cane non la lecchi ...a tale scopo mentre lo pulite abbiate l'accortezza di tenergli fermo il muso.
Se la pulizia viene effettuata più volte al giorno potete alternarla con l’uso di una soluzione per l’igiene oculare,io uso  Natural Eye-Wash della Ingenya.
E’ buona norma pulire gli occhi al ritorno da ogni passeggiata.
Piccoli arrossamenti possono verificarsi spesso…in questo caso qualche goccia di Euphralia  collirio,a base di euphrasia e camomilla sfiammano e danno sollievo rapidamente.

Per approfondire le CURE QUOTIDIANE leggi anche
IL BAGNETTO
IL MANTO-CURA DEL PELO

martedì 9 marzo 2010

Lussazione congenita della rotula, e consigli per evitare le lussazioni traumatiche


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 Ho riportato queste notizie per farvi ben capire quanto sia importante la scelta dell'allevamento nella prevenzione delle malattie genetiche,ma anche per mettere bene in evidenza la differenza tra lussazione congenita e traumatica.
La lussazione congenita viene diagnosticata già nel cucciolo e si manifesta entro il sesto mese di età.
Dopo il sesto mese può comparire una lussazione in seguito ad eventi traumatici che,a seconda della loro gravità,possono essere trattati farmacologicamente con un antinfiammatorio o nei casi più gravi richiedere un intervento chirurgico.
A tale scopo è importante la prevenzione,molti incidenti succedono tra le mura domestiche.
Evitate di far correre i vostri cavalier sul pavimento di casa lanciando loro dei giochi o una pallina...il pavimento è sdrucciolevole e le loro zampe non hanno sufficiente presa.Riservate questi giochi quando siete all'aria aperta su terra o prato.
Evitate di farli saltare su letti e divani,per lo stesso motivo potrebbero avere una distorsione scendendo da soli.
Queste piccole precauzioni vi potranno evitare di correre dal veterinario!
A volte può succedere che un veterinario confonda queste lussazioni traumatiche con quelle genetiche,diagnosticandole dopo i sei mesi o in età adulta (non dovrebbe,ma succede)...non commento,traete voi le conclusioni...posso solo consigliare di sentire l’opinione di un  veterinario specialista in ortopedia e naturalmente di far eseguire sempre una lastra di controllo.

Approfondimenti
Prevenzione delle malattie genetiche

La Syringomyelia

lunedì 8 marzo 2010

Prevenzione delle malattie genetiche

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Nei cavalier king charles spaniel,come in moltissime altre razze,purtroppo è possibile si sviluppino malattie genetiche di vario tipo.
E' una caratteristica delle "razze pure" dovuta alla segregazione provocata dal mancato apporto di nuovo materiale genetico.
Ogni razza è predisposta a sue proprie patologie e può essere considerata come un'"isola genetica".
Oggi sono disponibili dei test genetici per l'identificazione di queste patologie,molto utili nel caso di quelle ad insorgenza tardiva,per le quali è possibile l'identificazione precoce. Utilizzando questi test è possibile accertare se un soggetto sarà sano,malato o portatore.
A questo punto penserete che il problema sia risolto...si fanno questi test e in base ai risultati ottenuti ci si regola per utilizzare o meno un cane come riproduttore. MAGARI FOSSE COSI'!
All'estero,Svizzera,Germania,Paesi Nordici e USA si sono mostrati sensibili a questo problema e li utilizzano per il monitoraggio di queste malattie nell'ambito delle varie razze della popolazione canina,ma per i cavalier king purtroppo non sono ancora disponibili test di questo tipo.
La legge italiana inoltre non prevede per ora controlli obbligatori sui cavalier king usati come riproduttori e l'unica soluzione è solo quella di acquistare cani ben selezionati.
Per quanto riguarda gli allevamenti con affisso ENCI sono previsti controlli radiografici per la displasia dell'anca e del ginocchio,ma solo per alcune razze e NON PER I CAVALIER KING! 
Nessun obbligo quindi è richiesto a privati e allevatori,lasciando tutto alla loro buona volontà.
Per questo ho raccomandato più volte in altri post di questo blog di chiedere sempre se siano stati fatti accertamenti ai genitori dei cuccioli per escludere le malattie genetiche più frequenti ( ecocardiogramma per le malattie cardiache,lastre per la displasia dell'anca e della rotula e visita oculistica per le patologie dell'occhio). Questo è l'unico modo per accertarsi  che il cucciolo che vi porterete a casa abbia un'altissima probabilità di essere sano,(la certezza non ve la darà mai nessuno e una piccolissima probabilità c'è sempre...anche in una stirpe di soggetti sani può verificarsi un caso di malattia genetica,la genetica purtroppo fa di questi scherzi,ma si tratta di percentuali assolutamente trascurabili!)
Vi metto i link relativi alla normativa ENCI citata prima(che purtroppo non riguarda i cavalier king,ma solo poche razze),anche per farvi notare che è previsto un monitoraggio relativo ad ogni specifica razza,ma solo su RICHIESTA delle rispettive associazioni.
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DISCIPLINARE PER IL CONTROLLO UFFICIALE DELLA DISPLASIA DELL’ANCA E DELLA DISPLASIA DEL GOMITO DEI CANI ISCRITTI AL LIBRO GENALOGICO
 
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PROTOCOLLO REGOLAMENTARE PER IL CONTROLLO DIAGNOSTICO DELLE PATOLOGIE GENETICHE DEI CANI ISCRITTI AL LIBRO GENEALOGICO DEL CANE DI RAZZA
Considerando il fatto che le analisi per il controllo delle più comuni malattie genetiche (non obbligatorie per tutte le razze) e l'esclusione dalla riproduzione dei soggetti che ne sono affetti,hanno il loro costo,ci si rende conto come sia i privati che gli allevatori,se vogliono mantenere prezzi decisamente concorrenziali,non si sognano nemmeno di farle queste analisi...chi le fa dovrà praticare prezzi adeguati alle maggiori spese sostenute.
Ovunque lo si compri un cavalier king ha il suo prezzo e cercare di risparmiare vuol dire correre molti rischi!



sabato 6 marzo 2010

IL BAGNETTO

Il bagnetto merita un discorso a parte,per tanti motivi ,ma il più importante è stabilirne la frequenza. La maggior parte dei veterinari consigliano di non farlo troppo spesso,addirittura non più di una volta al mese ho sentito dire!

Questo è un discorso valido x cani che vivono all'aperto,ai quali non è bene rimuovere la secrezione della pelle proprio per proteggere sia la pelle stessa che il pelo.

Per tutti i cani che vivono in casa un discorso di questo tipo non ha senso,il cane va lavato quando è sporco!

Un cavalier andrebbe lavato ogni settimana,il bagnetto può essergli fatto già la settimana successiva del suo arrivo a casa.
Dei prodotti da usare ne parlerò , quindi per ora vi darò solo dei consigli pratici.
Molta attenzione deve essere prestata a non far loro prendere freddo,specialmente nella stagione invernale.
Preriscaldate il bagno e mantenete al suo interno un ambiente caldo e confortevole per tutta la durata del bagno,fino a completa asciugatura.
Una volta terminato,non fateli uscire se prima non avrete gradualmente riportato la temperatura a quella del resto della casa...
io di solito apro la porta e mi tengo Scott in braccio fino a che la temperatura non si è uniformata.
Per quelli che già escono,ricordatevi di non farli andare subito in passeggiata,meglio aspettare almeno un'ora,meglio ancora se il bagno viene fatto la sera,dopo l'ultima uscita.
Attenzione alle finestre aperte e alle correnti d'aria,anche d'estate...nella stagione calda le finestre potranno rimanere aperte ,ma come ho già detto,non ci dovrà essere corrente.
L'asciugatura dovrà essere perfetta,asciugate con molta cura le orecchie e sotto le ascelle...sono i punti che più facilmente rimangono umidi.
Se il cane,secondo voi non è ancora perfettamente asciutto,potete chiuderlo dentro il trasportino e posizionare davanti un termoventilatore...a una certa distanza,mi raccomando,altrimenti rischiate di arrostirlo!!!
Si effettuano due lavaggi,massaggiandolo bene e facendo attenzione a non far andare lo shampoo negli occhi o dentro le orecchie. Lo shampoo va prima diluito in una piccola quantità di acqua e alla fine dei due lavaggi si applica il balsamo cercando di distribuirlo specialmente nei punti dove più facilmente si formano nodi  (inguine,ascelle,dietro le orecchie).
Per i cuccioli,non ci sono problemi di nodi,ma quando il pelo comincerà ad allungarsi controllateli ogni giorno,spazzolandoli,ma avendo cura di non toccare le orecchie per non spezzare il pelo...le orecchie vanno pettinate solo durante l'asciugatura.
Non trascuratele però,sentite con le dita se ci sono nodi,o qualcosa che si è impigliato durante la passeggiata...un piccolo nodino è meglio scioglierlo subito,aiutandovi con un po' di balsamo che servirà a far scorrere meglio il pelo sotto la spazzola.
Dopo averlo risciacquato,asciugatelo con un asciugamano di spugna,massaggiandolo bene e poi passate all'asciugatura.
Durante l'asciugatura il phon va tenuto ad una certa distanza per non rovinare il pelo e quando il vostro cucciolo sarà cresciuto,vi consiglio di acquistare un asciugatore professionale...sono un po' costosi,ma si accorciano notevolmente i tempi di asciugatura e il pelo rimane ancora più morbido e lucido,emettono aria a una temperatura ideale,non troppo calda come quella emessa da un phon.Indispensabile per chi di cani ne ha due o tre!
Quando è cucciolo potete Scott al suo primo bagnetto,aveva poco più di due mesiposizionarlo per l'asciugatura dentro il lavandino,mettendo sotto un asciugamano...io così mi sono trovata molto bene.

Scott a 5 mesi e mezzoScott a 10 mesi


ora che è cresciuto lo metto sopra il tavolino.
Scott a 2 anni
Per il lavaggio,quando sono cuccioli si Il primo bagnetto di Scottpuò utilizzare una bacinella di dimensioni opportune,
posizionata dentro la vasca.
Una volta cresciuti,se non stanno tranquilli e fermi durante il bagno,è meglio usare un guinzaglio di nylon da fissare ad es,alla doccia o a qualche altro punto a voi comodo.
Ecco i risultati  
 2 mesi10 mesi
adesso a 2 anni
Ricordatevi che bagni frequenti non solo garantiranno la salute e la bellezza del pelo del vostro cavalier,ma ridurranno anche la sua perdita...ne troverete quindi meno sparso su pavimenti e tappezzeria della vostra casa!

venerdì 5 marzo 2010

Il Manto - cura del pelo

 
GIOVANNI, Crawford Paso Doble

Vi voglio parlare di un argomento che di solito è molto richiesto da chi possiede un cane di questa razza...il manto (caratteristiche del pelo,frequenza dei lavaggi,spazzolature,tipo di spazzole e pettini,prodotti da usare e,richiestissimo,cosa somministrare per favorirne salute e bellezza )
Premetto che ognuno ha i suoi metodi e le sue idee...io ho imparato molto seguendo i consigli di Francesco di Pietro,titolare della Domus Aventina di Roma,che nel suo allevamento ha una rinomata beauty farm,dove non si limita solo a toelettare,ma somministra dei veri trattamenti di bellezza. Naturalmente per problemi specifici bisognerebbe rivolgersi a lui o a chi come lui conosce a fondo i cavalier king. I toelettatori in genere non conoscono molto questa razza e sbagliano,commettendo a volte errori imperdonabili...scappate da quelli che usano le forbici sul vostro cavalier! Il pelo non va mai toccato,aggiustato,pareggiato...nemmeno un nodino si deve tagliare,per evitare che si formino antiestetici "buchi".
Quindi prima di portare il vostro cavalier a lavare chiarite subito come dovrà essere toelettato,l'unico pelo che si può e si deve tagliare è quello sotto i polpastrelli. Se il vostro cane non partecipa a mostre canine,dove in questo senso alcuni giudici sono molto rigidi,potrete far tagliare il pelo delle zampette a "gatto" per renderle più ordinate,ma solo quello!

Personalmente il bagnetto preferisco farglielo da sola,uso prodotti adatti al tipo di pelo e lavandolo una volta a settimana utilizzo prodotti della migliore qualità e balsamo o impacchi di crema per mantenere il pelo sano,lucido e prevenire la formazione di nodi.
Una volta al mese lo porto a toelettare per il taglio unghie,baffi ed eliminare il pelo in eccesso su testa e schiena...in questo modo ha un aspetto sempre ordinato.
L'eliminazione del pelo in eccesso su collo e schiena,detto comunemente Plucking ( la parola letteralmente significa strappo,si utilizza per strappare un'unità di peli alla volta, si usano le dita per strappare piccolissimi ciuffetti),viene usata per mettere in ordine alcune cose come pelo in eccesso sulla testa e sulla schiena, onde, colli troppo fitti (quindi apparentemente corti).
Il cane non avverte dolore allo strappo proprio perchè si prendono pochissimi peli per volta.
Tutti gli standard del cavalier vietano la "toelettatura", di conseguenza strippaggi, plucking, e utilizzo delle forbici,ma nel caso di soggetti che non vanno in expo, tutto è permesso.
Tuttavia molti giudici non sanno come sono alcuni cani "au nature" e c'è anche da dire che mentre alcuni cani non hanno bisogno della minima toelettatura perchè hanno un pelo naturalmente "in ordine", altri sarebbero impresentabili se non sistemati a dovere.
Per i dettagli vi rimando ai singoli argomenti...se non sono ancora stati pubblicati,vi chiedo di pazientare qualche giorno e intanto,per tenere d'occhio il blog,potete sottoscrivere il feed.



giovedì 4 marzo 2010

Una scelta importante


Ciao a tutti..mi chiamo Loredana, vivo in provincia di Brescia, immersa tra le dolci colline della Franciacorta, a due passi dal piccolo ma suggestivo lago d'Iseo.
Sono sposata ed ho un bimbo, Matteo, di 9 anni.
Pochi giorni prima della sua nascita, se ne andò addormentandosi sul mio pancione, il mio cane Rocky, che mi aveva accompagnato nella mia crescita per ben 17 anni. Il dolore fu immenso: si spense una vita e ne iniziò una nuova.....questo in parte mi aiutò. Ma comunque dissi..."basta cani!"

Nove anni dopo.....

Verso fine ottobre, come tutti gli anni, cominciai a pensare ai regali di Natale. Qui da noi i doni li porta Santa Lucia e si festeggia il 13 di dicembre. Che si ragala ad un bimbo di 9 anni, che ha praticamente di tutto? Play station 3 anzichè la 2, la WI, la PSP, la DS, software per pc......insomma tutte cose che in parte già aveva ma che soprattutto non davano "calore".
Pensai e ripensai....osservando mio figlio...
Stranamente, Matteo fin da piccolo, seppur non abbia conosciuto Rocky, mi chiedeva sempre di raccontargli le avventure di questo cane e lo divertivano moltissimo.... rideva sempre come un matto, le faceva sue, sembrava in qualche modo avesse fatto parte di questo nostro grande, profondo rapporto.
Il giorno dopo dissi a mio marito..."Ho trovato il regalo per Matteo...un cucciolo..un cucciolo di Cavalier King Charles Spaniel !" Seppur sorpreso, condivise l'idea e iniziò così la fase della ricerca, che ora posso dire, fu veramente difficile.
Iniziai partendo dai numerosi negozi della città..dai migliori ovviamente! La mia prima preoccupazione era che fosse sano, poi la scadenza: dovevo averlo per il 13....... lo avrei voluto maschio, per il colore avevo delle preferenze, lo avrei voluto vedere prima...... Rimasi scioccata! Le risposte furono all'incirca tutte simili:" Mi dica come lo vuole...e per il 13 lo avrà!" Non capivo....ma come??? Non sto comprando un paio di scarpe che sai già come sono....perchè non potevo vedere le cucciolate? Perchè volevano subito l'acconto, senza neppure telefonare per sapere se c'era una cucciolata pronta e soprattutto come erano i cani disponibili? Non sapevano dirmi come erano i cuccioli, ma sapevano che c'era quello che io volevo. Continuavo a non capire.....Così in almeno una decina di negozi.
Nel momento in cui si rendevano conto che non davo nessun acconto senza aver visto il cane, si indispettivano a dir poco e mi giravano le spalle borbottando probabilmente per la mia evidente non fiducia.
Iniziai allora la ricerca su internet...cercando anche fuori provincia e regione. Scrissi email, telefonai, venni a volte richiamata, altre volte ricevetti solo mail di risposta con scritto solo " Il cane c'è . Prezzo........" Lo trovavo un poco riduttivo....Vedevo i siti web, ma non mi convincevano: non si vedeva mai lo spazio dove i cani erano tenuti, cresciuti, le cucciolate, i genitori, come venivano allevati e soprattutto da chi, c'erano sempre solo numeri di cellulari....tutto sempre molto generico....troppo!
Non convinta, telefonai al mio vecchio veterinario che mi disse: "Non so indicarle dove può trovarlo, ma posso dirle dove NON comprarlo!" E mi diede degli indirizzi in provincia di Brescia, di Bergamo e di Pavia dove assolutamente non dovevo rivolgermi, visti i precedenti da lui avuti. La maggior parte erano cani malati, non vaccinati, staccati troppo presto dalle mamme, spesso con grandi problemi difficilmente risolvibili, anche genetici, molte volte dovevano essere sottoposti ad interventi chirurgici, ma nonostante ciò, spesso non sopravvivevano. I più fortunati, erano curati per mesi e mesi (spendendo ovviamente molti soldi) e solo a volte, tutto si risolveva. Mi lasciò con queste parole "Sono tutti cani provenienti dell'Est...non lo prenda se non trova un vero allevatore o soffrirà e spenderà soldi inutilmente!" Ero disperata..il tempo stringeva...non trovavo soluzioni. Telefonai pure all'ENCI della mia città e loro stessi mi dissero che in Lombardia non c'era nessuno che allevava veramente Cavalier King...c'era una signora di un piccolo paese, ma che ormai non li allevava più. Mi feci dare ugualmente il numero. Da quel numero ne ottenni un altro, anche questo non allevava più, poi un altro ancora ed infine una signora mi disse "Io conosco un solo allevatore veramente SERIO, ma è un po' lontano...non credo lei voglia andare fino là...è di Roma..." "A questo punto non sarà questo a fermarmi.." risposi...Mi diede il numero ed il sito web...e dopo mezz'ora stavo parlando con FRANCESCO DELLA DOMUS AVENTINA...
Il sito veramente "parla" e trasuda l'infinito amore e la passione con cui questo ragazzo, alleva i suoi cani. Vedi dove, come e chi li cresce, vedi i genitori, vedi le cucciolate, vedi dove dormono, dove mangiano, dove li lava, dove li fa giocare. Questo sito sì che mi convinceva!!!!! A questo punto volevo però la prova del nove...gli dovevo parlare! Lo chiamai subito....se avevo mezzo dubbio, ora era completamente svanito. Questo ragazzo dedica la sua vita ai suoi cani, vive per loro..li mette al primo posto, certo è il suo lavoro..... ma lo fa con vera passione, con tanto amore e non solo per il GUADAGNO ......quello sporco quadagno che prevale ormai su tutto, che non rispetta più niente e nessuno e tanto meno gli animali...

11 dicembre 2009...

Mio marito ed io predemmo l'aereo alle 7.00 del mattino. Alle 9.30 eravamo in centro di quella bellisisma città che è Roma..ci siamo fatti tranquillamente una passeggiata curiosando i vari negozi, un buon pranzo....finalmente alle 15.00 in aeropoto ho conosciuto Francesco, Cristina (una persona speciale) e la mia cucciola.....alle 18.00 aereo di ritorno e ore 20.00 arrivo nella sua nuova casa.

W.Spot (without spot=senza macchia)

Questo è il nome che Matteo ha scelto per il suo cucciolo.
E' una femmina.....noi lo volevamo maschio...
Lo volevamo tricolore...è un bleheim ma con un difetto nel mantello; è praticamente tutta bianca, tranne le orecchie, un "francobollo" sul culetto e delle "lentiggini" sulle zampette anteriori...
Lo volevo per il 13.... Questo poteva darmi o un'altra femmina perfetta...
Io ho scelto LEI (dopo averla vista) perchè la sua imperfezione, da Francesco, è comunque sinomino di SICUREZZA. Ho scelto il meglio...Grazie Francesco

Questa è la sua cucciolata.... E' POSSIBILE VEDERLE !!!!
 

Qui nella grande mano di Francesco...L'ALLEVATORE ESISTE!!!!!
 

Qui dove ho iniziato a crescere....sempre seguita dal mio Francesco!
 

La mia prima notte nella nuova casa....

 

 Sono bellina eh??!!??



 I primi passi all'esterno......che bello il sole!!



al calduccio nella borsa pronta per la passeggiata
 

Oggi...24 febbraio 2010 ..sempre più sana e bella!!!!

Lory e W.Spot